La delusione per la mancata promozione in Serie D è ancora viva in città e la risposta della dirigenza dell’Ars et Labor Ferrara arriva attraverso una lunga lettera firmata dal presidente Andrés Marengo, che sceglie la strada dell’assunzione di responsabilità e delle scuse pubbliche nei confronti dell’intera comunità biancazzurra.
“La società desidera esprimere le proprie più sincere scuse alla città di Ferrara, ai nostri tifosi, sponsor, collaboratori, all’Amministrazione comunale e a tutte le persone che, con passione e fiducia, hanno accompagnato questo progetto durante la stagione 2025/2026”, scrive il presidente.
Marengo non nasconde il momento difficile che sta attraversando l’ambiente. “Sappiamo che oggi ci sono tristezza, delusione e amarezza. Anche noi condividiamo questi sentimenti”. Parole che arrivano dopo una stagione nata con ambizioni dichiarate e un obiettivo preciso: riportare Ferrara nel calcio che conta.
“L’obiettivo che ci eravamo prefissati fin dal primo giorno era chiaro: portare Ferrara in Serie D. Lo abbiamo dichiarato pubblicamente, lo abbiamo condiviso con tutta la comunità biancazzurra e abbiamo lavorato con convinzione per raggiungerlo”. Un traguardo che però non è stato raggiunto. “Purtroppo, non siamo stati all’altezza di questa sfida e per questo ci assumiamo pienamente la nostra responsabilità”.
Nel suo messaggio il presidente richiama anche il contesto in cui è nato il progetto Ars et Labor, all’indomani della scomparsa della Spal. “La stagione è iniziata in circostanze straordinariamente difficili. Abbiamo raccolto l’eredità di una città ferita dalla scomparsa della Spal, un’istituzione che fa parte della storia e dell’identità di Ferrara”.
Da qui la consapevolezza del peso delle aspettative che hanno accompagnato la nuova società. “Sapevamo che ricostruire non sarebbe stato semplice, ma sapevamo anche che la passione di questa città meritava un progetto serio, impegnato e ambizioso”.
Il mancato salto di categoria viene quindi vissuto come qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo. “Il dolore di non aver ottenuto la promozione è profondo. Non solo perché è sfumato un obiettivo sportivo, ma perché siamo consapevoli delle aspettative, dei sacrifici e della fiducia che migliaia di persone hanno riposto in noi”. Per questo, aggiunge Marengo, “a tutti loro diciamo con umiltà: ci dispiace”.
Nonostante la delusione, il presidente esclude qualsiasi ripensamento sul futuro del club. “Questo risultato non cambia la nostra determinazione. Non siamo venuti a Ferrara per arrenderci di fronte alle difficoltà. Siamo venuti per costruire, per crescere e per restituire a questo club il posto che merita”.
Un passaggio è dedicato anche all’allenatore Carmine Parlato, la cui posizione viene pubblicamente confermata. La società infatti “ribadisce il proprio impegno verso questo progetto e la propria fiducia nel lavoro di Mister Carmine Parlato”, definito “una persona che rappresenta i valori di professionalità, serietà e dedizione che desideriamo per il futuro del club”.
Nei prossimi giorni, assicura il presidente, arriverà il momento dell’analisi e della programmazione. “Effettueremo una valutazione trasparente della stagione appena conclusa e presenteremo le linee strategiche, i programmi e gli obiettivi per il prossimo anno. Lo faremo con onestà, senza scuse e guardando negli occhi la nostra gente”.
La chiusura è un messaggio rivolto a una città che continua a inseguire il ritorno nel calcio che conta: “Oggi è il momento di assumersi le responsabilità. Domani sarà il momento di rialzarci”. Perché, conclude Marengo, “Ferrara merita un club forte, competitivo e degno della sua storia” e perché la convinzione della società resta quella che “insieme, potremo scrivere pagine migliori”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com