Eventi e cultura
3 Giugno 2026
Da giugno a novembre tre grandi progetti espositivi trasformeranno Palazzo Costabili in uno spazio di dialogo tra patrimonio storico, ricerca artistica e linguaggi del presente

Arte contemporanea al Museo Archeologico: Ferrara apre una stagione tra sogno, fotografia e labirinti

di Redazione | 3 min

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I Musei Nazionali di Ferrara presentano la nuova stagione di mostre di arte contemporanea 2026 del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, un programma espositivo che, a partire dal mese di giugno, trasformerà gli spazi del museo in un luogo di dialogo tra linguaggi contemporanei, patrimonio storico e ricerca interdisciplinare.

La programmazione si sviluppa attraverso tre differenti progetti espositivi che intrecciano pittura, fotografia, installazione e ricerca visiva, confermando la volontà del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara di aprirsi sempre più al confronto con la contemporaneità e di consolidare una progettualità culturale capace di mettere in relazione memoria storica, pratiche artistiche e territorio.

La stagione prende avvio con Ngarrpiya Dreaming – Il sogno dell’Octopus, mostra personale dell’artista ferrarese Valentina Rizzo, in arte VAVA, visitabile dal 7 giugno al 31 agosto e realizzata con il patrocinio del Comune di Ferrara. L’esposizione nasce da un’esperienza di viaggio e ricerca durata oltre cinque anni tra Australia e Nuova Zelanda, vissuta dall’artista a contatto con culture native, paesaggi ancestrali e territori remoti. Il progetto si traduce in un percorso immersivo che intreccia pittura, memoria e spiritualità attraverso grandi tele, pigmenti naturali e composizioni materiche. Al centro della narrazione si colloca la figura simbolica dell’Octopus, alter ego visionario dell’artista e metafora di trasformazione, resilienza e connessione con il mondo naturale. Le opere sono nate all’interno di un progetto di residenza artistica sviluppato tra gli spazi di Factory Grisù e il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, che si trasforma così non soltanto in sede espositiva, ma anche in luogo di produzione, ricerca e dialogo tra patrimonio storico e arte contemporanea.

Dal 6 settembre all’8 novembre il museo ospiterà Labirintica – itinere mentis, mostra dell’artista Marisa Zattini. Il progetto presenterà oltre duecento labirinti interpretati come simboli di conoscenza, trasformazione e percorso interiore. Attraverso forme spiraliformi e strutture evocative, la mostra sviluppa un’indagine poetica e visiva sul tema del viaggio mentale e della complessità dell’esperienza umana, instaurando al contempo un dialogo con il giardino di Palazzo Costabili, che dagli anni Cinquanta vede nel grande labirinto in bosso uno dei suoi elementi più rappresentativi e identitari.

Nel mese di ottobre prenderà inoltre avvio Cesure. Lines of Fracture, progetto espositivo realizzato in collaborazione con il collettivo Cesura. La mostra proporrà una riflessione sul rapporto tra immagine, spazio urbano e memoria contemporanea attraverso materiali fotografici e interventi visivi capaci di mettere in dialogo il linguaggio della fotografia documentaria con il patrimonio storico del museo e con il territorio cittadino. Il progetto sarà accompagnato da attività culturali e momenti di approfondimento dedicati alla fotografia contemporanea e alla partecipazione pubblica.

Con questa nuova programmazione, i Musei Nazionali di Ferrara confermano la progettualità avviata negli anni precedenti con mostre e interventi dedicati all’arte contemporanea, proseguendo il percorso di valorizzazione del patrimonio storico attraverso il confronto con le pratiche artistiche del presente. Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara si afferma così come luogo di ricerca culturale interdisciplinare e produzione artistica contemporanea.

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