Attualità
28 Maggio 2026
Ferrara celebra la conclusione del primo cantiere Atuss con musica dal vivo, nuovi spazi verdi e un'arena aperta alla città

Una grande jam da cento musicisti per il nuovo Slavich

di Elena Coatti | 3 min

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In vista della doppia attesissima data dei concerti di Vasco Rossi del 5 e 6 giugno al Parco Urbano "Giorgio Bassani" di Ferrara, entra nel vivo il piano straordinario per la mobilità alternativa con soluzioni dedicate per raggiungere l’area evento in modo pratico, sostenibile e sicuro, incentivando l’utilizzo del trasporto pubblico su gomma e su rotaia

Un’unica grande onda sonora, costituita da oltre cento musicisti all’unisono, ha accompagnato l’inaugurazione della nuova piazza del Polo della Creatività al Centro Slavich di viale Alfonso I d’Este. Batterie, chitarre, bassi, tastiere e voci hanno dato vita a “Jam/Mountain Vol.2”, il concerto collettivo curato da Ultimo Baluardo aps, MusiJam aps e Accademia Corale Veneziani aps, trasformando il nuovo spazio rigenerato in un palcoscenico aperto alla città.

L’esibizione, pensata come un grande manifesto sonoro della trasformazione dell’area, ha coinvolto allievi, docenti e realtà musicali del Centro Slavich, con la collaborazione della Corale Veneziani. In scaletta anche un omaggio a David Bowie nel decimo anniversario della morte, “Seven Nation Army” in ricordo della vittoria dell’Italia ai Mondiali del 2006 e un medley degli ACDC.

Il concerto ha rappresentato il momento più atteso dell’inaugurazioni degli spazi rigenerati, primo cantiere concluso nell’ambito della strategia Look Up! Atuss Ferrara, il programma di rigenerazione urbana elaborato con la Regione Emilia-Romagna e sostenuto da oltre 10 milioni di euro tra fondi Pr-Fesr, Fse+ 2021/2027 e risorse comunali.

“Questo intervento rappresenta concretamente la nostra idea di città: una Ferrara dinamica, viva, capace di valorizzare creatività e partecipazione, aperta a tutte le generazioni, sostenibile e inclusiva”, ha dichiarato il vicesindaco con delega alle Opere Pubbliche Alessandro Balboni.

All’inaugurazione ha partecipato anche l’assessore regionale Davide Baruffi che ha ringraziato l’amministrazione comunale “per aver onorato un impegno”. “Eravamo qui esattamente un anno fa con l’assessore Balboni – ha raccontato Baruffi -, era alta l’aspettativa in quel momento, ma avete anche alzato l’attenzione con la cerimonia di inaugurazione”.

Il progetto ha restituito nuova funzione agli spazi esterni del Centro Slavich, con la sostituzione del muro di cinta con una cancellata, nuove pavimentazioni drenanti, giardini della pioggia, alberature, illuminazione rinnovata e un’arena polifunzionale destinata a eventi culturali, musicali e teatrali. Riqualificato anche il percorso ciclopedonale di viale Alfonso I d’Este, con la realizzazione di 23 posti auto a servizio del quartiere.

Il Polo della Creatività sarà completato con la riqualificazione della palazzina dei Bagni Ducali, destinata a ospitare nuove aule del Conservatorio “Girolamo Frescobaldi”, con interventi di efficientemente energetico, nuova copertura vetrata, pannelli fotovoltaici e impianti rinnovati.

Alla giornata inaugurale ha partecipato anche la classe 4T del Liceo Classico Ludovico Ariosto, protagonista del progetto Open Play, una serie di podcast realizzati con l’Amministrazione comunale per raccontare Ferrara in modo non convenzionale lungo un percorso tra le Mura e i luoghi identitarie della città.

Dopo il concerto, la serata è proseguita con lo spettacolo teatrale “Rivoluzione. Cosa succede se i robot diventano coscienti?”, a cura di Ferrara Off aps e degli allievi del corso “Le domande giuste”, dedicato ai temi del futuro e dell’innovazione tecnologica.

Con musica, teatro e partecipazione, il Centro Slavich ha così inaugurato la sua nuova stagione: non più spazio chiuso e marginale, ma luogo aperto, attraversabile e condiviso, dove la creatività diventa motore di rigenerazione urbana.

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