Politica
23 Luglio 2026
Dalla prima ordinanza del 2018 ai cantieri oggi fermi: la consigliera Marchi richiede tutta la documentazione tecnica, contabile e legale

Grattacielo, il M5S chiede trasparenza: “Fateci vedere tutti gli atti”

di Redazione | 3 min

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Il Movimento 5 Stelle di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo in Consiglio comunale Marzia Marchi ha presentato un’istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all’adeguamento dell’impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati.

Nella richiesta, indirizzata all’Amministrazione comunale, la consigliera ricorda che il Comune è comproprietario del Grattacielo conuna quota di 49,7 millesimi, risultando “secondo proprietario per rilevanza all’interno del condominio”, e sottolinea come, dopo le ordinanze di inagibilità delle tre torri emanate all’inizio dell’anno, il sindaco abbia “pubblicamente ricondotto la gestione dei residenti evacuati all’alveo dei rapporti di natura privatistica, escludendo interventi pubblici di assistenza alloggiativa alternativa in ragione della natura privata dell’immobile”.

Secondo Marchi, proprio la partecipazione del Comune alla gestione condominiale rende necessario fare piena luce sulla situazione. Nell’istanza vengono richiamate “rilevanti criticità ed elementi di opacità”, culminati con “l’annuncio delle dimissioni dell’amministratore incaricato, Dott. Bonazzi, e con la rinuncia alla direzione dei lavori da parte dell’Ing. Zanetti”, incaricato della direzione dei lavori per conto dello studio Mezzadri.

La consigliera ricorda inoltre che il ema è già stato affrontato più volte in Consiglio comunale e richiama l’ordinanza dirigenziale del 10 luglo 2018, con la quale il Comune impose l’adeguamento alle prescrizioni antincendio. Un provvedimento che, osserva, avrebbe prodotto “complessi riflessi di natura giuridico-amministrativa, tra cui impugnazioni in sede giurisdizionale o amministrativa (compresi ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica), la cui conoscenza è essenziale per ricostruire l’esatta catena delle responsabilità e lo stato dell’arte delle tutele legali dell’Ente”.

Tra le motivazioni della richiesta di accesso agli atti, Marchi evidenzia anche il ruolo di controllo attribuiti ai consiglieri comunali. Nell’istanza si legge infatti che è “preciso dovere e diritto dei Consiglieri Comunali vigilare sul patrimonio dell’Ente, accertare l’eventuale insorgenza di passività potenziali o danni erariali derivanti da liti pendenti e verificare la corretta gestione delle risorse pubbliche”.

La richiesta viene definita urgente “attesa la grave situazione di stallo e di emergenza sociale determinatasi a sei mesi dallo sgombero del complesso edilizio”.

L’elenco dei documenti richiesti è articolato e comprende il primo e il secondo progetto di adeguamento dell’impianto antincendio, con i relativi computi metrici, contratti e incarichi; lo stato di avanzamento dei lavori aggiornato a gennaio 2026; le relazioni, i verbali di sopralluogo e le prescrizioni dei Vigili del Fuoco; la situazione contabile dei rapporti con lo studio Mezzadri, la ditta Ghiotti e le gestioni degli amministratori Davì e Bonazzi; eventuali nuovi progetti o varianti per la ripresa dei lavori; infine tutti gli atti amministrativi e giudiziari, comprese memorie difensive, ricorsi al Tar e ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, relativi all’ordinanza dirigenziale del 2018.

Il Movimento 5 Stelle chiede che tutta la documentazione venga trasmessa in formato digitale entro i termini previsti dal Regolamento del Consiglio comunale.

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