Politica
26 Maggio 2026

Molestie a una studentessa, Gioventù Nazionale Ferrara: “Vicini alla vittima”

di Redazione | 2 min

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A seguito dell’episodio di violenza sessuale avvenuto nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio, che ha coinvolto una studentessa universitaria di 20 anni, Gioventù Nazionale Ferrara, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, ha diffuso una nota esprimendo vicinanza alla vittima e ringraziando le forze dell’ordine e il giovane intervenuto in suo aiuto.

“È terribile – afferma Giacomo Barile, presidente provinciale di Gioventù Nazionale Ferrara – pensare che in una serata che doveva essere di festa una ragazza della nostra età abbia subito una violenza. Possiamo solo immaginare gli attimi di terrore che ha passato. Un episodio del genere, oltre ai segni della violenza fisica, può segnare la vita di una giovane, lasciando strascichi emotivi di paura e vulnerabilità che non vanno sottovalutati”.

“Per questo – prosegue – a nome di Gioventù Nazionale Ferrara voglio esprimere la nostra assoluta vicinanza alla studentessa”.

Barile ha poi rivolto un ringraziamento alle forze dell’ordine e allo studente universitario intervenuto durante l’episodio. “Voglio ringraziare anche le forze dell’ordine, che sono prontamente intervenute, e il ragazzo che è accorso in aiuto della vittima. Questi sono gli esempi virtuosi di cui ha bisogno la nostra generazione: grazie al coraggio di questo ragazzo si è evitato il peggio”.

Nella seconda parte della nota il presidente provinciale di Gioventù Nazionale critica invece il mancato intervento pubblico, a suo dire, di associazioni femministe e forze politiche di sinistra sulla vicenda.

“Sono stupito – afferma Barile – dal silenzio che ha accompagnato la notizia da parte delle associazioni femministe e della sinistra, che si definiscono garanti dei diritti delle donne contro la violenza. Non una parola su una vicenda di violenza sessuale ai danni di una studentessa da parte di un 29enne del Mali”.

“Silenzi di questo tipo – aggiunge – sembrano creare violenze di serie A e violenze di serie B”.

Infine, Barile pone interrogativi sulle eventuali conseguenze giudiziarie e amministrative nei confronti del 29enne accusato dei fatti.

“Quale destino attende il 29enne? Le violenze che ha commesso saranno giudicate congrue per il rimpatrio? C’è qualche ostacolo giuridico perché sia destinato a un CPR? Oppure dobbiamo aspettarci che persone di questo tipo continuino a circolare nelle nostre città rendendosi protagoniste di episodi di violenza?”, conclude.

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