Occhiobello. Non ferire con le parole è l’imperativo categorico a cui si sono ispirati i bambini delle classi quarta e quinta della primaria Carducci di Occhiobello. E con i loro elaborati, i ragazzi hanno ricevuto la menzione speciale per la categoria arti figurative e tecniche varie al concorso PretenDiamo Legalità, indetto dal ministero dell’Interno e la Polizia di Stato.
Nella sala consiliare del municipio, alunni e insegnanti hanno ricevuto oggi il riconoscimento dal questore Antonino De Santis che ha sottolineato la capacità dei ragazzi di tradurre in messaggi efficaci principi quali il rispetto delle regole e dei valori umani nella convivenza civile.
Il lavoro premiato si è basato sulla Caa (Comunicazione Aumentativa Alternativa) che i ragazzi hanno spiegato immedesimandosi nella difficoltà di comunicare con il linguaggio verbale e ricorrendo, quindi, a tecniche e strumenti alternativi per non escludere nessuno dalla comunicazione. “Le parole – hanno concluso gli studenti – servono ad accogliere, rispettare e includere”.
La sindaca Irene Bononi, ringraziando la scuola e le insegnanti “che, ogni giorno, affiancano gli alunni in un cammino di crescita e formazione”, si è rivolta alle classi invitando i bambini a “non tralasciare mai le riflessioni fatte in occasione del concorso: legalità, rispetto dell’altro, uso consapevole delle parole e responsabilità del linguaggio che può ferire, ma anche farci approcciare meglio all’altro”.
Il concorso, infatti, aveva come obiettivo promuovere i valori fondamentali della legalità, il rispetto delle regole e la convivenza civile, la partecipazione attiva e democratica alla vita della comunità, la comunicazione inclusiva e l’apertura verso l’altro.
Congratulazioni e incoraggiamenti ai ragazzi sono stati formulati dalla dirigente scolastica Giuliana Cardelli e dall’insegnante Serena Cirella, coordinatrice della mattinata.
Hanno, infine, elogiato il risultato della menzione speciale l’assessora alla Pubblica istruzione Marica Di Stasio, Valeria Vettorato dell’ufficio scolastico di Rovigo e il vicequestore aggiunto Matteo Berna Nasca.
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