Attualità
24 Maggio 2026
Sfilate, allegorie e rievocazioni nel centro storico per l’Iscrizione alle corse del 30 maggio in Piazza Ariostea. Presentati anche i nomi degli atleti delle Contrade. Applausi ad Alba Parietti, madrina dell’edizione 2026 del Palio

Il Magnifico Corteo incanta Ferrara: oltre mille figuranti nel cuore della città

di Redazione | 6 min

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I colori delle otto Contrade e della Corte Ducale hanno invaso il centro storico di Ferrara nella serata di sabato 23 maggio: dame e nobili, ambasciatori e cavalieri, armigeri e sbandieratori, cittadini e borghigiani hanno trasformato Corso Giovecca in un palcoscenico a cielo aperto, regalando alla città e ai suoi visitatori lo spettacolo del Magnifico Corteo. Oltre un migliaio di figuranti ha animato il percorso da Piazzale Medaglie d’Oro fino a Piazza Castello, dove ciascuna delle otto Contrade ha compiuto la cerimonia dell’Iscrizione alle corse del Palio, in programma il 30 maggio in Piazza Ariostea a partire dalle ore 20.30.

Madrina dell’edizione 2026 è stata Alba Parietti, che ha vestito i panni di Bianca Maria d’Este (1440–1506), nobildonna ferrarese figlia di Niccolò III d’Este, celebrata per la sua formazione umanistica e la sua raffinatezza.

“Questa sera Ferrara ha dato ancora una volta il meglio di sé. Il Magnifico Corteo non è uno spettacolo nel senso ordinario del termine: è una narrazione collettiva costruita mese dopo mese dalle Contrade con una dedizione che non smette di stupire. Vedere oltre un migliaio di figuranti animare il centro storico, è ogni anno un’emozione difficile da descrivere. Ringrazio tutti i contradaioli e i volontari che lavorano instancabilmente per garantirci uno spettacolo indimenticabile”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli.

“Il Magnifico Corteo di questa sera ha confermato la forza di una manifestazione che affonda le radici nella storia più profonda di Ferrara e continua a rinnovarsi di anno in anno. Ogni Contrada ha portato in città un lavoro straordinario, capace di tenere insieme rigore storico e capacità di coinvolgimento del pubblico. Ora lo sguardo è già rivolto al 30 maggio: le Corse al Palio ci aspettano in Piazza Ariostea. Ringrazio il Gran Maestro di Campo Romano Marzola, il Presidente della Commissione Organizzativa Paolo Felloni, le Contrade, la Corte Ducale, i volontari e la madrina Alba Parietti, che ha saputo dare volto a una delle figure più raffinate della tradizione estense” ha dichiarato il presidente della Fondazione Palio Nicola Borsetti.

LE COREOGRAFIE

Ad aprire la sfilata la Corte Ducale, con una rievocazione dedicata alla rinascita del teatro alla corte di Borso d’Este nell’anno 1471. Lo spettacolo vuole condurre, quindi, lo spettatore nel cuore della Ferrara estense, dove la scena diventa specchio della civiltà rinascimentale e simbolo della magnificenza ducale.

Borgo San Giacomo ha portato in scena il mondo dei Tarocchi del Boiardo, scritti per la Corte Estense: i Patroni e le nobili casate degli Sforza, dei Gonzaga e dei Bentivoglio hanno assistito al gioco delle carte comandate dalle Regine di Amore, Speranza, Gelosia e Timore, in una schermaglia scenica che ha trovato il suo epilogo in Piazza Castello.

Rione Santo Spirito ha evocato la delizia di Belvedere, il “Boschetto” realizzato da Alfonso I d’Este su un’isola fluviale del Po. Ispirandosi alla visita documentata del 31 maggio 1518, quando le duchesse di Urbino Elisabetta Gonzaga ed Eleonora Gonzaga furono accolte da Alfonso I e Lucrezia Borgia, il corteo ha dato vita a una rappresentazione di allegorie, divinità, dame e cavalieri.

Borgo San Giorgio ha presentato Imago Mortis, Triumphus Vitae, un corteo storico ispirato ai temi della morte e della rinascita nella cultura europea tra Medioevo e Rinascimento. Figure allegoriche in trionfo, scene popolari, musica dal vivo con strumenti storici e carri allegorici hanno composto un viaggio simbolico tra memoria, fede e festa.

Rione San Benedetto ha celebrato Ercole I d’Este e il sogno dell’Addizione Erculea in uno spettacolo intitolato Aetatis Aureae Principium. Il corteo ha intrecciato il mito di Ercole alla figura del Duca, fondendo leggenda e storia in una narrazione epica in cui la benevolenza ducale si è manifestata come luce divina e promessa di prosperità per il popolo.

Borgo San Luca ha portato in scena il mondo di Borso d’Este attraverso un corteo ispirato agli affreschi di Palazzo Schifanoia e alla Sala degli Stucchi, con milizie, nobili, umanisti e figure della vita quotidiana a comporre un quadro animato del “Buon Governo” estense.

Borgo San Giovanni ha presentato la vicenda di Ugo e Parisina riletta come episodio politico e simbolico della storia estense. Al centro della scena il carro raffigurante la prigione di Parisina nella Torre dei Leoni del Castello Estense, attorno al quale si sono mossi dame, armigeri, musici, sbandieratori e figure allegoriche.

Rione Santa Maria in Vado ha costruito il proprio corteo attorno ai Canti VII, VIII e IX dell’Inferno dantesco, conducendo il pubblico attraverso alcune delle tappe più significative del viaggio di Dante accompagnato da Virgilio, con un epilogo scenico in Piazza Castello tra i momenti più drammaticamente intensi della Prima Cantica.

Rione San Paolo ha chiuso la sfilata con L’eterna partita della vita e della morte, ambientata nella Ferrara del 1463 durante un’epidemia di peste sotto il ducato di Borso d’Este. Tre quadri scenici hanno narrato la solennità dei cerimoniali cortesi, una danza macabra scandita dal fuoco dei Fogolieri e il trionfo finale della Vita.

Al termine delle iscrizioni, le Contrade hanno lasciato Piazza Castello passando per Piazza Savonarola, facendo ritorno alle proprie sedi.

I vincitori dei Premi Nives Casati e Nino Franco Visentini saranno svelati nella serata di lunedì 25 maggio, con l’apertura delle buste dei giudici, e assegnati il 30 maggio, in piazza Ariostea, prima corse del Palio.

Come previsto dal regolamento delle Corse, nella serata antecedente al corteo, si è tenuta la riunione tra gli organi preposti della Fondazione Palio Città di Ferrara e i Maestri di Campo delle Contrade, per la verifica dei documenti degli atleti partecipanti alle quattro corse. I nominativi degli atleti sono stati resi noti pubblicamente questa sera in Piazza Castello, al momento della lettura delle pergamene di ogni Contrada al cospetto del Duca e della sua Corte.

Per quanto riguarda il Palio di San Giorgio (la corsa dei cavalli) il nominativo del cavallo scelto da ciascuna Contrada sarà reso noto dopo le prove che si svolgeranno la prossima settimana nell’anello di Piazza Ariostea, il cui terreno è già stato steso, preparato e livellato secondo le normative nazionali di settore, con protezioni interne ed esterne della pista regolarmente predisposte.

Gli iscritti alle Corse al Palio 2026

Di seguito i partecipanti iscritti per ciascuna Contrada:

Rione San Benedetto

Fantino: Antonio Francesco Mula – Putto: Guido Zanettini – Putta: Micol Piazzi – Staffiere: Fabio Solinas – Asino 1: Preda Assenta – Asino 2: Leporeddu – Cavallo 1: Charly Brown – Cavallo 2: Boatoromano

Borgo San Giacomo

Fantino: Marco Bitti – Putto: Nicolò Biasio – Putta: Francesca Barducco – Staffiere: Manuel Prandi – Asino 1: Tuco – Asino 2: Spatash – Cavallo 1: Ellere’ – Cavallo 2: Ferro Nero

Borgo San Giorgio

Fantino: Enrico Bruschelli – Putto: Diego Pregnolato – Putta: Francesca Campagnoli – Staffiere: Fabio Trentani – Asino 1: Zango Scacco Matto – Asino 2: Georghe – Cavallo 1: Zodiaca – Cavallo 2: Debardu AA

Borgo San Giovanni

Fantino: Sebastiano Murtas – Putto: Gabriele Conti – Putta: Sofia Marchetti – Staffiere: Andrea Mattiolo – Asino 1: Gantinentale – Asino 2: Giulietta Ferrari – Cavallo 1: Finimondo – Cavallo 2: Excalibur

Borgo San Luca

Fantino: Giosuè Carboni – Putto: Riccardo Mosca – Putta: Sofia Occhi – Staffiere: Diego Del Duca Denis – Asino 1: Zucchero della Lomellina – Cavallo 1: Chiosa Vince – Cavallo 2: Ellenico

Rione San Paolo

Fantino: Andrea Sanna – Putto: Federico Ghetti – Putt a: Alice Izzo – Staffiere: Alessandro Stampigioni – Asino 1: Gin Tonic – Asino 2: Geronimo della Lomellina – Cavallo 1: Dididomodossola – Cavallo 2: Donna Rosa

Rione Santa Maria in Vado

Fantino: Alessio Migheli – Putto: Diego Silvestri – Putta: Gaia Calura – Staffiere: Francesco Piramidi – Asino 1: Bob – Asino 2: Pistacchio – Cavallo 1: Bosea – Cavallo 2: Cecilia da Clodia

Rione Santo Spirito

Fantino: Gabriele Puligheddu – Putto: Francesco Caselli – Putta: Sofia Mangolini – Staffiere: Thomas Bresciani – Asino 1: Soldatino Moreno – Asino 2: Romario A T – Cavallo 1: Divino Amore – Cavallo 2: Eclettico

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