Attualità
22 Maggio 2026
Il presidente Pachera ha incontrato l'amministratore e il titolare della ditta a cui sono stati affidati i lavori ma attacca il comune: "Stona la loro inerzia"

Grattacielo, il comitato: “Abbiamo trovato una via d’uscita tecnica e finanziaria per il rientro”

di Pietro Perelli | 3 min

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Il “Comitato dei Condomini per la Trasparenza del Grattacielo” continua a muoversi promuovendo trasparenza sui conti e un piano di rientro per i residenti. Ieri (21 maggio) Daniele Pachera, presidente del comitato, e Filippo Calafato, referente adesioni, hanno incontrato per la seconda volta l’amministratore per verificare la documentazione contabile

Nel frattempo Pachera ha anche incontrato il titolare di Ghiotti Costruzioni, azienda che ha già svolto lavori nei due grattacieli per i quali è creditrice. “Ghiotti – fa sapere il presidente del comitato – si è impegnato a fornire entro la prossima settimana tutta la documentazione necessaria per fare finalmente e definitivamente chiarezza sui reali conti pagati e ancora dovuti dal condominio”.

Inoltre, durante l’incontro, si sarebbe raggiunto un principio di accordo per il completamento dei lavori mancanti. “Per gli abitanti – dice Pachera – che saranno disposti ad aderire al nuovo progetto di rientro, si profila un accordo che prevederà costi di completamento di gran lunga inferiori a quelli finora prospettati e il totale congelamento degli eventuali debiti pregressi”.

Debiti che, secondo quanto sostenuto dal comitato e già dichiarato alla stampa locale, non ammonterebbero a 1,4 milioni ma a circa 660mila euro. Proprio su questo tema Pachera fa sapere di aver depositato, martedì, “una formale integrazione alla denuncia-querela presso il Comando della Guardia di Finanza di Ferrara”.

Oggetto delle recriminazioni del comitato anche il Comune di Ferrara di cui “stona l’inerzia”, in particolare “a fronte della disponibilità dell’impresa privata”. “Da parte del sindaco di Ferrara – dice il comitato – non vi è ancora stato alcun riscontro, nemmeno a seguito del secondo accorato appello formale (inviato a mezzo Pec) per chiedere un incontro urgente e il supporto del Comune – anch’esso condomino – nel chiarire la voragine dei conti”.

Durante il faccia a faccia con l’amministratore del condominio è stata richiesta un’assemblea straordinaria che, spiega Pachera, “non può negarci” perché chi aderisce al comitato è proprietario di oltre 1/6 dei millesimi. L’ordine del giorno che propongono sarebbe “un vero e proprio ultimatum per riprendere il controllo del Grattacielo”.

Chiedono la nomina di un “Consiglio di Condominio” con pieni poteri ispettivi sui conti, la rideterminazione e decurtazione del 50% del compenso dell’amministratore, la risoluzione o revisione dei contratti del personale dipendente, divenuti insostenibili a fabbricato inagibile e la presentazione obbligatoria di un piano e di un cronoprogramma per la revoca dell’inagibilità.

Nel frattempo è stato anche calendarizzato un nuovo incontro tra amministratore e comitato per poter visionare con maggiore accuratezza la documentazione.

Abbiamo trovato la via d’uscita tecnica e finanziaria grazie all’Impresa Ghiotti”, dice in conclusione Pachera. “Ora sta ai condomini scegliere se continuare a farsi dissanguare nel buio o aderire al nostro progetto per tornare a casa”.

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