Bondeno
20 Maggio 2026
Si chiude la prima fase di formazione del nuovo strumento di pianificazione urbanistica territoriale

Approvata la proposta di Pug dai Comuni dell’Alto Ferrarese

di Redazione | 3 min

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Bondeno. Il Comune di Bondeno ha approvato in Giunta la proposta di Pug (Piano Urbanistico Generale) che è lo strumento di programmazione territoriale e che verrà assunto parallelamente dagli altri comuni dell’Alto Ferrarese.

Il Pug apre le porte ad una pianificazione territoriale incentrata sul riuso, la valorizzazione e la rigenerazione urbana. Ponendo l’accento sul contenimento del consumo di suolo e sul tema della dispersione abitativa. In linea con quelli che erano i precedenti strumenti di pianificazione, dal Psc in poi, la visione portata dal Pug (frutto del lavoro degli uffici tecnici di tutti i comuni coinvolti) è incardinata sulla restituzione di valore ad aree che hanno perduto la loro originale funzione.

Il nuovo strumento di programmazione porta con sé la disciplina per la rigenerazione del tessuto urbano finalizzata ad una miglior qualità di vita dei cittadini, la strategia alla base del Pug è finalizzata al miglioramento delle condizioni di accessibilità, sviluppo del sistema economico e di rafforzamento della coesione territoriale, sociale, nonché turistico-ricreativa del territorio. Insomma, l’accordo territoriale raggiunto – a seguito del Programma di finanziamento Regionale 2021-2023 – ha permesso un lavoro sinergico e concertato tra le amministrazioni di Bondeno, Cento, Poggio Renatico, Vigarano Mainarda e Terre del Reno. Comuni, quelli dell’Alto Ferrarese, che hanno costituito un Ufficio di Piano in forma associata.

Seguendo le normative vigenti, l’impegno che è stato preso per il territorio dei cinque comuni coinvolti è quello di poter disporre per nuova superficie urbanizzata di un limite del 3% rispetto al totale, in funzione appunto del contenimento del consumo di suolo. Il concetto chiave della rivitalizzazione del tessuto urbano esistente è, invece, fondamentale per consentire ad amministrazioni pubbliche e privati la possibilità di riqualificare e riutilizzare lo spazio già urbanizzato, che attende però di essere rinnovato.

«Si apre una fase nuova nella programmazione dello sviluppo territoriale – commentano all’unisono i sindaci dell’Alto Ferrarese –. Il quale, grazie al nuovo strumento frutto della condivisione e del lavoro di squadra, riconosciuto anche dalla Regione, permetterà uno sviluppo armonioso e consapevole di un territorio fragile (sotto il profilo idrogeologico) ma ricco di storia e potenzialità».

Come accaduto recentemente per la predisposizione degli “Hub” urbani e di prossimità, la partecipazione dei cittadini mediante pubbliche assemblee è stata fondamentale per raccogliere spunti, informazioni, criticità e consigli. Il passaggio in Giunta della delibera inerente il Pug rappresenta la prima fase dell’articolato iter che passerà tramite l’adozione e, successivamente, approvazione dello strumento di pianificazione. Dopo gli atti approvati da tutte le amministrazioni dell’Alto Ferrarese rimarrà uno spazio di 120 giorni (a partire dalla pubblicazione del Burert. Il Bollettino ufficiale regionale, ndr) per raccogliere le osservazioni da parte dei cittadini e degli stakeholders (associazioni di categoria, ordini professionali e così via), prima dell’adozione e della definitiva approvazione.

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