Il palcoscenico del Teatro Comunale “Claudio Abbado” si prepara ad accogliere, domenica 17 maggio alle 17, un evento sinfonico di assoluto rilievo internazionale che assumerà un valore particolare in quanto ultimo appuntamento della stagione concertistica 2025/2026.
Una chiusura in grande stile che vedrà protagonisti i celebri Bamberger Symphoniker, per la prima volta ospiti di Ferrara Musica, sotto la guida magistrale di Manfred Honeck, direttore emerito dell’orchestra, con la partecipazione della violinista Julia Fischer. Il concerto è il terzo dei “Family Concert”, ciclo che nasce dalla volontà di abbattere le barriere tra la grande tradizione colta e il pubblico più giovane, offrendo un’esperienza d’ascolto di altissimo profilo in un’atmosfera conviviale e pomeridiana. Per favorire la partecipazione delle famiglie, Ferrara Musica ha proposto una tariffa dedicata, che prevede un biglietto di 8 euro per gli adulti accompagnatori e l’ingresso libero per bambini e ragazzi fino ai 18 anni.
L’apertura della serata è affidata alla drammatica Ouverture tratta dall’opera La dama di picche di Cajkovskij. Un preludio carico di tensione fatale che introduce perfettamente il clima della serata, seguita dalla rara e virtuosistica Fantasia in sol minore per violino e orchestra op. 24 di Josef Suk, opera intrisa di un lirismo inquieto che metterà in luce le doti tecniche e interpretative della solista, la quale resterà protagonista anche nella successiva Romanza in fa minore op. 11 di Antonín Dvořák, una pagina di struggente bellezza melodica e delicatezza orchestrale. La seconda parte del concerto sarà interamente dedicata alla monumentale Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Caikovskij, capolavoro del romanticismo tardo-ottocentesco che esplora il tema della lotta dell’uomo contro il destino, snodandosi attraverso il celebre assolo del corno del secondo movimento fino al trionfante e catartico finale.
A rendere unico questo gran finale di stagione è la caratura dei suoi interpreti: i Bamberger Symphoniker, nati nel 1946 dalle ceneri della seconda guerra mondiale grazie a musicisti fuggiti da Praga, rappresentano oggi l’unica orchestra tedesca di fama mondiale non basata in una metropoli, custodi di quel “suono boemo” caldo e brunito che li rende interpreti ideali del repertorio mitteleuropeo e protagonisti di oltre settemila concerti in tutto il mondo. Sul podio siederà Manfred Honeck, direttore musicale della Pittsburgh Symphony Orchestra e tra i direttori più ricercati del nostro tempo, celebre per la sua capacità di rivelare dettagli inediti anche nelle partiture più frequentate e per un approccio che fonde la tradizione viennese con una precisione ritmica folgorante. Ad impreziosire la compagine orchestrale sarà la presenza di Julia Fischer, artista di un talento poliedrico che ha saputo imporsi giovanissima nel panorama mondiale portando su ogni palco una maturità espressiva che la rende una delle voci più autorevoli e ammirate del violino contemporaneo.
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