Economia e Lavoro
15 Maggio 2026
Rsu e Segreteria Filctem Cgil sull'accompagnamento dei 30 lavoratori alla pensione: "La realtà concreta parla di un progressivo impoverimento tecnico/operativo e intellettuale del sito"

“Siamo di fronte a una dismissione silenziosa dell’industria chimica”

di Redazione | 3 min

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Quanto ancora dobbiamo fingere che vada tutto bene nel polo chimico ferrarese?

Quanto deve continuare la narrazione che al suo interno, ogni singola impresa vive allegramente, raccontando improbabili realtà da leader di settore, quando invece si perdono fette di mercato e opportunità di produzione e ricerca? La riduzione delle attività e dell’occupazione è ormai una realtà.

Siamo di fronte a una dismissione silenziosa dell’industria chimica. Ridurre il tutto a una opportunità di anticipo pensionistico, senza affrontarne le reali criticità industriali, è una scelta miope, superficiale e populista.

Nella comunicazione di Versalis c’è tutta la fragilità del sistema industriale del Paese: oggi abbiamo bisogno di parlare di lavoro e di prospettive industriali da favorire e ricercare.

Non siamo contrari ad accompagnare 30 lavoratrici e lavoratori alla pensione, ma siamo seriamente preoccupati come competenze e professionalità vanno disperse senza un reale percorso di trasmissione dei saperi, di ricambio generazionale, focalizzazione dei progetti di lavoro fondamentali per garantire la continuità dello stabilimento chimico.

Le relazioni sindacali sono fondamentali per affrontare momenti di incertezza e criticità. È una responsabilità che deve essere condivisa tra azienda e organizzazioni sindacali e che non può ricadere esclusivamente sulle rappresentanze dei lavoratori.

L’apertura di una procedura comunicata tramite PEC non può essere considerata una richiesta di confronto: significa dichiarare esuberi e certificare una perdita di attività e soprattutto di posti di lavoro.

La cosiddetta “prassi consolidata” dell’accompagnamento alla pensione e del turnover viene smentita dai dati ufficiali. Oggi il sito ferrarese di Versalis conta 313 lavoratori; nel 2023 erano 333 e nel 2021 erano 340, con una perdita netta di 37 posti di lavoro.

La realtà concreta parla di un progressivo impoverimento tecnico/operativo e intellettuale del sito. Quando le competenze di un territorio spariscono diventa più difficile produrre nuovo lavoro.

La realtà è che Eni, ad oggi, sta ulteriormente riducendo il suo impegno industriale anche rispetto al protocollo sottoscritto al Ministero che ha frantumato la chimica di base riversando anche su altre aziende le conseguenze di questa scelta.

Il suo chiaro obiettivo è una lenta agonia e dismissione delle attività qui realizzate e, con essa, le attività collegate e di supporto con conseguenze sociali ed economiche ancora più pesanti per il territorio.

Il petrolchimico rappresenta da oltre 80 anni un patrimonio industriale, occupazionale e sociale del territorio ferrarese: fare finta di niente e restare in silenzio aiuta chi decide di tagliare le opportunità di lavoro qualificato.

C’è l’esigenza di avviare un confronto che rilanci progetti che possano dare prospettiva al polo chimico, questa discussione non è più rinviabile: come sindacato dobbiamo affrontare queste difficoltà con lo scopo di rimettere al centro il futuro del polo chimico, ragionare su come creare alleanze e partnership anche con aziende esterne, che possano interfacciarsi con le competenze e i saperi presenti, chiedendo contributi a istituzioni, aziende e sindacato.

Rsu e Segreteria Filctem Cgil

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