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15 Maggio 2026

Teatro, salute mentale e formazione: concluso a Unife il Laboratorio di Teatro Integrato dell’Emozione

di Redazione | 3 min

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Si è concluso al Centro Teatro Universitario dell’Università di Ferrara il “Laboratorio di Teatro Integrato dell’Emozione”, l’innovativo percorso che ha unito arte, salute mentale e formazione accademica.

La giornata conclusiva, che si è tenuta il 13 maggio, ha visto andare in scena la rappresentazione “La divina malattia”, regia di Dario D’Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico. L’evento si è tenuto in occasione del 48esimo anniversario dell’approvazione della legge di riforma psichiatrica n. 180/1978, la cosiddetta Legge Basaglia.

Lo spettacolo ha rappresentato l’esito di un percorso intenso e condiviso, concepito come esperienza formativa, terapeutica e artistica, sviluppato all’interno della collaborazione tra l’Università di Ferrara, l’Associazione Teatro Patologico e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui).

Il laboratorio ha visto lavorare fianco a fianco, in un’esperienza di teatro, supporto alla terapia e ricerca, gli utenti del Centro Diurno Calicantus, coordinato dall’educatore Marcello Pacchiana, specializzande e specializzandi di Psichiatria e le studentesse e gli studenti unife dei corsi di laurea in Medicina, Tecniche della riabilitazione psichiatrica e Scienze dell’educazione.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato duplice: da un lato lavorare all’integrazione e al potenziamento delle abilità sociali dei partecipanti, promuovendo attraverso il linguaggio teatrale percorsi di riabilitazione per persone con disabilità psichica o neurodivergenza; dall’altro attivare processi di umanizzazione delle cure, offrendo ai futuri operatori sanitari strumenti per integrare l’assistenza clinica con la centralità della persona e delle sue necessità relazionali.

Parallelamente all’attività artistica, un gruppo di ricerca di Unife, composto dai docenti Luigi Grassi, Rosangela Caruso, Emilio Visentin, Silvia Zanazzi e Giuseppe Lipani, ha lavorato per misurare l’impatto dello strumento teatrale nella formazione dei futuri professionisti della salute.

“Siamo molto soddisfatti di questo progetto che, attraverso il dialogo tra saperi scientifici e linguaggi artistici, contribuisce in modo concreto a umanizzare la pratica medica e ad arricchire la formazione e l’identità professionale delle future operatrici e dei futuri operatori della salute – afferma la rettrice Unife e Presidente Crui Laura Ramaciotti -. Esperienze come questa rafforzano la centralità della persona nei percorsi di cura e offrono strumenti preziosi per leggere la complessità della relazione clinica. Allo stesso tempo, evidenziano anche la profonda valenza sociale e terapeutica di percorsi capaci di coinvolgere persone con fragilità e patologie anche importanti, creando spazi di espressione, partecipazione e riconoscimento. Il teatro e l’arte diventano così occasioni concrete di relazione, inclusione e recupero della propria dimensione personale e sociale. In questa prospettiva, il lavoro di Dario D’Ambrosi rappresenta la ‘realizzazione di un sogno’ capace di ribaltare i consueti ruoli, trasformando i pazienti psichici da allievi a promotori del proprio talento”.

“L’idea di concludere questo corso teatrale con una performance, che preferisco definire un vero e proprio ‘percorso emotivo’, nasce da una consapevolezza maturata nel tempo e attraverso l’esperienza: ogni realtà, che sia una cooperativa, un’associazione o una compagnia teatrale, custodisce in sé molte storie da raccontare – sottolinea Dario D’Ambrosi -. Storie diverse, ciascuna con il proprio inferno da attraversare e il proprio paradiso da raggiungere. Ispirato alla Divina Commedia, questo percorso teatrale si configura come un viaggio interiore, un cammino di scoperta e di consapevolezza di sé, fatto di dolore e speranza, di lacrime e gioia. Un’esperienza intensa e coinvolgente, capace di restituire pienamente la magia del fare teatro, in grado di restituirti forza e speranza, bellezza e gioia”.

Sempre in occasione dell’anniversario della Legge Basaglia, inoltre, mercoledì 13 maggio l’Università di Ferrara in collaborazione con il Cinema Notorious di Ferrara, ha promosso la proiezione in anteprima del film “Il Principe della Follia”, diretto da Dario D’Ambrosi.

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