Più di 17.500 chilometri percorsi in modo sostenibile, oltre 4.800 viaggi tracciati e più di 3 tonnellate di CO₂ risparmiata in appena tre mesi: sono i numeri della Play&Go High School Challenge Ferrara 2026, la competizione che ha trasformato gli spostamenti quotidiani degli studenti ferraresi in una vera sfida green a colpi di ‘eco-Leaves’.
Si è da poco conclusa l’iniziativa promossa dal Comune di Ferrara in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler e Ami Ferrara, nell’ambito del progetto “HD-Motion – Hub For The Digital Mobility Transformation”. A partecipare sono stati quasi 100 studenti, docenti e personale scolastico dell’Iis G. Carducci e della Smiling International School, suddivisi in cinque squadre.
Per 13 settimane i partecipanti hanno utilizzato l’app Play&Go per registrare i propri spostamenti sostenibili: a piedi, in bicicletta, in autobus, in treno o tramite car pooling. Il 19% dei tragitti è stato effettuato in bici e il 18% a piedi, dimostrando come anche piccoli cambiamenti quotidiani possano avere un impatto concreto sull’ambiente.
Le squadre migliori sono state premiate il 14 maggio alla presenza degli assessori Chiara Scaramagli e Stefano Vita Finzi Zalman, rispettivamente alla Pubblica Istruzione e alla Mobilità. “Questa iniziativa dimostra che i giovani possono essere protagonisti del cambiamento attraverso gesti semplici ma concreti – afferma Scaramagli -. Dietro questi numeri ci sono ragazzi che hanno toccato con mano come si possono ripensare le proprie abitudini quotidiane, contribuendo a costruire una città più sostenibile e consapevole. È un’esperienza che unisce educazione ambientale, partecipazione e cittadinanza attiva”.
“Il successo della sfida – commenta l’assessore Vita Finzi Zalman – dimostra come la tecnologia possa incentivare la mobilità sostenibile tra i giovani. I quasi 5.000 tragitti tracciati sono il segno di una generazione pronta a cambiare abitudini , fornendoci dati preziosi per pianificare una città più efficiente. Mi congratulo con la collega Chiara Scaramagli per aver promosso un progetto che unisce educazione ambientale e partecipazione attiva”.
I premi si sono tradotti in buoni per abbigliamento sportivo, libri, pizza e cinema mentre tutti i partecipanti hanno ricevuto in omaggio la tessera Boost di Tper. Oltre all’aspetto competitivo, il progetto ha anche una finalità scientifica: i dati raccolti, trattati in forma anonima e aggregata, serviranno infatti ad analizzare i comportamenti di mobilità urbana e a pianificare future strategie sempre più efficienti e sostenibili per il territorio.
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