Saranno premiati ufficialmente oggi 15 maggio alle ore 16,30, presso la Sala dell’Arengo in Piazza Municipale, gli studenti e le studentesse della zona che hanno vinto il concorso di Intercultura per trascorrere un periodo di vita e di studio all’estero.
L’evento rappresenta il riconoscimento formale per un gruppo di giovani pronti a rappresentare il territorio in oltre 50 Paesi nel mondo.
La sfida di aprirsi al nuovo
In una società sempre più interconnessa, dove è fondamentale lo sviluppo di competenze interculturali, l’esperienza del viaggio diventa un esercizio di consapevolezza. Il percorso di formazione di Intercultura spinge infatti i ragazzi a “fare spazio” a nuove prospettive, rinunciando temporaneamente alle proprie certezze per accogliere modi di vivere e pensieri diversi. Uscire dalla propria zona di comfort permette di preparare una “valigia” fatta di capacità di adattamento, spirito critico e autonomia, competenze oggi richieste non solo dal mondo della scuola, ma anche da quello del lavoro.
I premiati e il sostegno del territorio
Durante la cerimonia riceveranno la pergamena di premiazione dieci studenti:
● Matteo, che frequenterà un anno scolastico in Messico;
● Lisa, che vivrà l’esperienza di un semestre in Portogallo;
● poi Wioletta, Gianpaolo, Matilda, Gaia, Margherita, Riccardo, Mattia e Francesco che andranno in Thailandia, Stati Uniti, Lettonia, Canada, Germania e Regno Unito.
Questo investimento sul futuro dei giovani è reso possibile anche grazie a un solido sistema di borse di studio che, a livello nazionale, copre i costi per circa due terzi dei partecipanti.
L’accoglienza come ponte tra culture
La cerimonia sarà anche l’occasione per incontrare gli studenti internazionali che stanno vivendo il loro anno in Italia proprio a Ferrara: Una dalla Serbia, Demir dalla Turchia e Margret dall’Islanda. L’esperienza di Intercultura non si esaurisce infatti con la partenza, ma coinvolge l’intera comunità attraverso l’ospitalità. “Fare spazio” significa, in questo senso, anche la disponibilità di una famiglia locale ad aggiungere un posto a tavola per accogliere un giovane di un’altra cultura, trasformando la propria quotidianità in un’esperienza internazionale. In queste settimane, i volontari del Centro locale sono impegnati nella ricerca e nella selezione delle famiglie interessate ad aprirsi a questa opportunità per i ragazzi che arriveranno in Italia da settembre.
L’impatto sociale della mobilità internazionale
Come sottolineato da Andrea Franzoi, Segretario Generale di Intercultura, l’obiettivo di questi programmi è promuovere una cultura della pace attraverso la conoscenza diretta. Ogni studente che parte o che viene accolto contribuisce ad abbattere barriere e pregiudizi, costruendo reti di dialogo che restano vive nel tempo: «In un contesto internazionale complesso, Intercultura promuove l’educazione alla pace attraverso il dialogo e la comprensione tra i popoli. Gli scambi scolastici internazionali sono lo strumento per valorizzare la diversità come risorsa per lo sviluppo del pianeta».
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