Attualità
13 Maggio 2026
Il 15 maggio alle ore 16 al TekneHub in via Saragat 13

Ferrara si fa in 4R: torna l’iniziativa Unife e Alleanza Colours dedicata quest’anno all’alimentazione sostenibile

di Redazione | 5 min

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Dal carrello della spesa alla tavola, ogni scelta conta. È lì che si gioca una delle sfide più urgenti del nostro tempo: rendere il sistema alimentare più sostenibile. Con questo obiettivo torna l’iniziativa “Ferrara si fa in 4R”, quest’anno dedicata al tema “Guida a un’alimentazione sostenibile”.

L’evento, aperto a tutti, si terrà venerdì 15 maggio alle ore 16 negli spazi del TekneHub (via Saragat, 13) ed è organizzato dall’Università di Ferrara, in collaborazione con la European University Alliance Colours, il Centro di ricerca Unife Cias, il Comune di Ferrara, il Gruppo Hera, Aquaponic Design, Plastic Free, Difesa Ambientale Estense, Cus, Esn Ferrara e Dietista Carpanelli Chiara.

Obiettivo è promuovere la sostenibilità alimentare a 360 gradi: dalla riduzione dello spreco di cibo alla corretta gestione e al riciclo degli imballaggi domestici. L’iniziativa metterà in luce come le nostre scelte quotidiane possano fare la differenza, sottolineando l’importanza di adottare una dieta più sostenibile. Una scelta green che non solo minimizza l’impatto ambientale, ma si traduce in un investimento sulla salute pubblica e sul corretto sviluppo delle nuove generazioni.

“Oggi parlare di alimentazione sostenibile non è più una scelta, ma una responsabilità collettiva – afferma la rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti -. Secondo i dati delle Nazioni Unite (2022), i sistemi agroalimentari globali generano 16,2 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente, pari a quasi il 30% delle emissioni globali di gas serra e circa il 19% dell’inquinamento prodotto dal sistema alimentare globale deriva direttamente dalla distruzione della natura, come il taglio delle foreste per fare spazio a campi e allevamenti. È evidente che le nostre abitudini quotidiane. da ciò che mettiamo nel piatto alla gestione degli sprechi, possono incidere in modo significativo su questi numeri. Promuovere un’alimentazione più sostenibile, significa investire non solo nella tutela del pianeta, ma anche nella salute pubblica e nel futuro delle nuove generazioni. Come Università, sentiamo il dovere di guidare questo cambiamento culturale, offrendo strumenti concreti e momenti di confronto aperti alla comunità, affinché ciascuno possa diventare protagonista di una transizione necessaria e non più rinviabile”.

“L’alimentazione sana e la produzione alimentare sostenibile rappresentano un ambito di formazione e ricerca di grande rilievo per l’Alleanza europea Colours – sottolinea Sandrine Labory, delegata per le attività inerenti alla European University Alliance Colours -. Questo evento offre l’opportunità di mostrare concretamente a tutta la cittadinanza come la collaborazione tra università europee possa generare benefici diffusi per l’intera comunità, promuovendo al contempo i valori europei della tutela dell’ambiente e del benessere delle persone”.

“Educare a un’alimentazione sostenibile significa investire direttamente nel futuro delle nuove generazioni – commenta l’assessora all’Istruzione e Politiche Giovanili Chiara Scaramagli –. Come amministrazione comunale crediamo molto nel valore di iniziative che uniscono conoscenza scientifica, esperienze concrete e coinvolgimento attivo, perché è proprio partendo dai comportamenti quotidiani che si costruisce una maggiore consapevolezza. Si tratta di un’opportunità preziosa per i più giovani ma anche per le famiglie, chiamate a essere protagoniste di un cambiamento culturale che riguarda tutti noi”.

“Ringraziamo l’Università di Ferrara per l’ospitalità e per il lavoro condiviso su un tema così centrale – dichiara Fabio Sforza, referente Servizi Ambientali del Gruppo Hera – Come multiutility crediamo molto nel coinvolgimento delle famiglie e, attraverso i nostri laboratori, vogliamo aiutare grandi e piccoli a comprendere il valore del riciclo, l’importanza di ridurre gli sprechi e di adottare comportamenti quotidiani più sostenibili. È anche da qui che nasce una vera cultura della responsabilità ambientale”.

Il cuore dell’evento sarà un’esperienza immersiva a stretto contatto con la ricerca scientifica. I partecipanti avranno l’opportunità di visitare la Serra Armonia, un innovativo impianto idroponico. Il professor Sante Mazzacane, direttore del Cias, Centro di Ricerca Unife e titolare del progetto, spiega l’importanza dell’agricoltura smart: “La serra idroponica realizzata presso il Tecnopolo rappresenta un modello d’avanguardia per l’agricoltura del futuro: uno spazio totalmente svincolato dalle incertezze climatiche esterne, capace di moltiplicare le rese di almeno 6 volte rispetto alle colture tradizionali su suolo. Tutto questo avviene in un regime di eccellenza e sostenibilità assoluta, azzerando i consumi idrici ed energetici, eliminando i fitofarmaci e garantendo prodotti di elevata qualità organolettica. L’impiego di algoritmi di Intelligenza Artificiale per il monitoraggio da remoto e in tempo reale, garantisce un controllo costante e preciso di tutti i parametri vitali delle piante, potenziando il  lavoro dei ricercatori senza mai sostituirsi all’equilibrio naturale. Un esempio concreto di transizione ecologica ed energetica grazie alla natura interdisciplinare delle professionalità coinvolte e alla simbiosi tra salute dell’ambiente e benessere umano”.

La realizzazione di questi sistemi all’avanguardia richiede competenze tecnologiche specifiche, fornite da partner d’eccellenza. A questo proposito, Aquaponic Design, società specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi di coltivazione fuori suolo, che ha contribuito allo sviluppo  della serra idroponica, aggiunge: “Partecipare a ‘Ferrara si fa in 4(R)’ significa per Aquaponic Design contribuire concretamente alla diffusione di una cultura della green transition che passa anche dal modo in cui produciamo e consumiamo il cibo. Attraverso la visita alla serra idroponica vogliamo mostrare come le tecnologie per la coltivazione fuori suolo possano ridurre sprechi di acqua, suolo e risorse, offrendo soluzioni sostenibili per l’agricoltura urbana e periurbana. Il cibo sostenibile non è solo una scelta alimentare, ma un nuovo modello produttivo capace di coniugare innovazione, efficienza e responsabilità ambientale. Eventi come questo sono fondamentali per avvicinare cittadini e comunità a pratiche concrete di economia circolare e transizione ecologica”.

Oltre alla visita guidata, il pomeriggio sarà animato da una serie di attività interattive e laboratori pensati per coinvolgere attivamente sia gli adulti che bambini, trasformando l’educazione alla sostenibilità in un’avventura coinvolgente.

A conclusione della giornata, i partecipanti potranno condividere un momento conviviale a chilometro zero, con una selezione di proposte realizzate a partire dai prodotti freschi coltivati nella serra idroponica.

L’evento è gratuito e aperto a tutti, previa prenotazione al link indicato nella notizia pubblicata nella sezione eventi del sito unife.it.

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