Da oggi Ferrara città più cardioprotetta. Fiab ha donato un nuovo defibrillatore
Alla vigilia della Settimana Europea della Mobilità Fiab ha donato un defibrillatore automatico nel cuore della città, in prossimità della Porta di San Pietro
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Con la ripresa delle lezioni i militari dell’Arma hanno incontrato studenti, insegnanti e personale scolastico. Proseguiranno anche gli incontri sulla legalità negli istituti della provincia
Tre tentativi di truffa telefonica ai danni di altrettanti anziani sono stati segnalati a Lagosanto. Nel pomeriggio di lunedì 14 settembre
La permanenza prolungata nello Spazio modifica il modo in cui il battito cardiaco si riflette sulla circolazione venosa tra cuore e cervello. A mostrarlo è uno studio dell’Università degli Studi di Ferrara, pubblicato sulla rivista del gruppo Nature Scientific Reports
Il Café Teatro di Federico Ferrari, per tutti Chicco, ha aperto lunedì 18 settembre 2006 e lunedì 15 settembre 2006 ha festeggiato il traguardo dei vent'anni
“Ci sono responsabilità individuali, ma anche responsabilità istituzionali. Quando chi rappresenta le istituzioni viene coinvolto in episodi del genere, trascina nella melma anche le istituzioni stesse”. Anna Barbieri, referente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (Aifvs) di Ferrara, interviene duramente sulla vicenda che ha coinvolto il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l’ex assessora Francesca Savini, finiti al centro delle polemiche dopo l’incidente stradale avvenuto lo scorso 4 maggio.
L’assessora, che nel frattempo si è dimessa, aveva un tasso alcolemico tre volte superiore al limite di legge consentito. Entrambi sono usciti fortunatamente illesi dal sinistro che non ha visto coinvolte altre persone.
“Il sindaco e l’assessora – dice Barbieri ai nostri taccuini – dovrebbero prima di tutto ringraziare Dio, il destino o la buona sorte per essere tornati a casa vivi e per non aver ucciso nessuno. Guardando le fotografie dell’auto, non era affatto scontato”.
La presidente di Aifvs pensa che “le dimissioni dell’assessora fossero il minimo davanti a una vicenda del genere” e che lo stesso Alan Fabbri “ha sbagliato a non porsi il problema delle dimissioni”. “Per me – spiega – c’è un concorso di responsabilità: erano insieme. Non so se fosse presente mentre lei beveva, ma avrebbe dovuto fermarla, dirle di non esagerare e impedirle di guidare in quelle condizioni. Doveva cercare una soluzione alternativa. Non avrebbe mai dovuto permettere che si rimettesse alla guida“.
Un problema che, oltre alle responsabilità individuali, sfocia nella credibilità delle istituzioni. Una credibilità che passa anche dagli incontri con gli studenti nelle scuole sulla sicurezza stradale ai quali partecipano le istituzioni tra cui anche rappresentati politici del Comune. “Poi però gli studenti si chiedono – dice Barbieri -: che credibilità hanno le istituzioni che dicono una cosa e poi ne fanno un’altra? Quando si ricoprono ruoli istituzionali, quello che si dice deve corrispondere a quello che si fa”.
E proprio a uno di questi incontri, Barbieri potrebbe incontrare il sindaco Fabbri e gli direbbe “che ha perso un’occasione formidabile per dare un insegnamento ai giovani e ai cittadini”. “Avrebbe potuto trasformare – aggiunge – questo episodio in un grande insegnamento di vita se avesse avuto il coraggio di fare un esame di coscienza, chiedere scusa ai cittadini e riportare il tiro sulla retta via“.
Barbieri è diventata responsabile di Aifvs dopo la tragedia che ha colpito il marito nel marzo del 2007, ucciso da una persona alla guida con il tasso alcolemico sei volte superiore al limite stabilito per legge. “Ogni volta che succedono incidenti mortali – dice -, e purtroppo ce ne sono tanti anche nel nostro territorio, è una ferita che si riapre. E quando il decesso è causato dalla guida in stato di ebbrezza il dolore è ancora più forte“.
“Dicono che col tempo il dolore passi – aggiunge -. Non è vero: il dolore si trasforma, ma non passa mai. Più passa il tempo, più sento la mancanza. E queste notizie provocano ancora più indignazione quando coinvolgono persone che ricoprono ruoli istituzionali“.
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