di Caterina Spadi
Ferrara consolida il legame con l’artigianato con Ceramica in FEsta, la due-giorni prevista il 16 e 17 maggio in piazza Trento Trieste presentata in conferenza stampa lunedì 11 maggio. A parlarne, l’assessore alle Attività produttive Francesco Carità, la responsabile Cna Artigianato Artistico Linda Veronese, il presidente Cna Ceramica Riccardo Biavati, la docente del Liceo Artistico Dosso Dossi Irene Mazzacurati, il presidente Cna Artistico e Tradizionale Marco Pigozzi, la docente del Centro Studi Opera don Calabria Elena Pavani e la presidente di Cna Ferrara Jessica Morelli.
Contemporaneità e tradizione si fondono nell’arte della ceramica, “viva e pulsante nel territorio” in quanto parte del patrimonio culturale estense, celebrata tramite un’iniziativa volta a coltivare e diffondere la bellezza dei mestieri artigianali. Nata dall’impegno corale degli artigiani attivi nella provincia, Ceramica in FEsta non vuole essere una semplice esposizione di manufatti, ma si propone di trasmettere il piacere del “fare”, accompagnando ogni fase del processo di lavorazione per trasfonderne fascino e dedizione.
Il legame storico e culturale tra la città e la ceramica si potrà consolidare anche dal punto di vista istituzionale con l’avvio alla candidatura di Ferrara come “città della ceramica”, anticipa l’assessore Carità, “trovando così una collocazione a livello nazionale della tradizione ferrarese nella storia della ceramica”. A ben vedere, già tramite il bando “Affittami” era stata manifestata l’intenzione dell’Amministrazione non solo di ovviare alla desertificazione del centro storico ma anche di incentivare il ritorno degli artigiani nel cuore delle attività produttive.
Ceramica in FEsta si snoda tra laboratori di vario tipo – dalla lavorazione dell’argilla, all’uso della tecnica Raku, a dimostrazioni di graffito estense – ed esposizioni di manufatti realizzati da artigiani ceramisti ferraresi e dagli studenti della classe 4J del Liceo Artistico Dosso Dossi. Proprio questi ultimi, in collaborazione con professionisti ceramisti, hanno curato la realizzazione di prodotti adatti a presentare ed esaltare il cibo della tradizione, coronando la “storia d’amore tra cibo e ceramica”.
Tra le ceramiche esposte, saranno anche presenti opere prodotte dalle mani di ragazzi con disabilità congenita e disabilità acquisita, i cui proventi andranno a finanziare l’insediamento di un “bar sociale” all’interno della Città del Ragazzo. Infine, sarà consultabile un’installazione dedicata alla produzione della ceramica graffita ferrarese a cura dei Musei di Arte Antica del Comune, per diffondere e valorizzare una delle più significative espressioni artigianali della città.
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