Bondeno. La capacità di intercettare fondi europei e risorse del Pnrr diventa tema di confronto anche nella campagna elettorale bondenese. A intervenire è Ferrara Popolare Europea, che rilancia la proposta di istituire a Bondeno un “Ufficio Finanziamenti Europei”, sostenuta da Livio Poletti, referente locale del movimento e candidato consigliere comunale nella lista “Scelgo Bondeno – Michele Marchetti Sindaco”.
Nel documento diffuso dal gruppo si sottolinea come la finanza locale sia profondamente cambiata negli ultimi quarant’anni, passando “dai rimborsi automatici degli anni ’80 a un modello basato sulla responsabilità e sulla capacità di intercettare fondi europei”. Secondo Ferrara Popolare Europea, oggi lo sviluppo dei territori dipenderebbe sempre più dalla capacità amministrativa di partecipare ai bandi e attuare progetti strategici.
Nel comunicato vengono richiamati anche i dati ufficiali ReGiS aggiornati al 2 maggio 2026, secondo cui Bondeno avrebbe ottenuto circa 387mila euro destinati soprattutto alla transizione digitale, tra sito web comunale, cloud e piattaforme PagoPa. La lista osserva inoltre che “implementare servizi digitali senza creare una rete di supporto per i cittadini significa mettere in difficoltà le persone che hanno meno dimestichezza con la tecnologia”.
Il movimento mette poi a confronto l’esperienza di altri Comuni della provincia. Viene citato il caso di Copparo, che avrebbe ottenuto oltre 5,3 milioni di euro per interventi di rigenerazione urbana, tra cui il restauro di piazze, fontane e aree verdi, e quello di Poggio Renatico, indicato come esempio di investimenti sulla sicurezza infrastrutturale e la riqualificazione degli spazi pubblici.
Da qui la proposta di creare a Bondeno una struttura tecnica dedicata ai finanziamenti europei. “Non sarà un semplice sportello informativo, ma una task force tecnica composta da esperti”, si legge nella nota, con l’obiettivo di supportare sia il Comune sia il tessuto economico locale nell’accesso ai bandi europei.
Tra i temi indicati come prioritari figurano viabilità, infrastrutture, innovazione digitale, transizione ecologica e il collegamento con il polo dell’intelligenza artificiale di Bologna, considerato strategico per lo sviluppo industriale del territorio.
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