Comacchio
9 Maggio 2026
Il candidato sindaco del centrosinistra a Comacchio interviene dopo l’interrogazione parlamentare di Andrea De Maria: “Difendere la marineria significa difendere il lavoro, la dignità e la storia di Porto Garibaldi”

Poligono di tiro e pesca, Cavalieri Foschini sostiene la marineria: “Il lavoro viene prima del silenzio”

di Redazione | 2 min

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Porto Garibaldi. La riduzione dell’area del poligono di tiro a mare e la tutela del comparto pesca tornano al centro del dibattito politico a Comacchio. A intervenire è Walter Cavalieri Foschini, candidato sindaco della coalizione progressista unita Si Può-Io Voto-Avs, che ha rilanciato l’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Andrea De Maria sulla situazione che interessa la marineria di Porto Garibaldi.

“Ci sono momenti in cui la politica deve scegliere da che parte stare. Noi scegliamo di stare dalla parte di chi lavora”, afferma Cavalieri Foschini, che ringrazia De Maria “per aver portato nelle istituzioni nazionali una questione che troppo spesso è stata trattata come marginale, quando invece riguarda il cuore produttivo e sociale della nostra comunità”.

Il candidato sindaco sottolinea il peso economico e identitario della pesca per il territorio comacchiese: “La pesca non è folklore. Non è una cartolina buona per le campagne turistiche estive. La pesca è lavoro. È fatica. È economia reale. È identità popolare”.

Nel mirino ci sono le limitazioni imposte dall’area temporanea di esercitazione militare, che secondo Cavalieri Foschini, sommate agli spazi occupati dalla mitilicoltura e all’aumento dei costi del carburante, stanno mettendo in difficoltà un settore strategico per Porto Garibaldi.

“Non si può chiedere ai pescatori di sostenere costi sempre più alti, percorsi sempre più lunghi e rischi sempre più gravi, salvo poi voltarsi dall’altra parte quando chiedono rispetto e condizioni di lavoro sostenibili. Qui non stiamo parlando di privilegi. Stiamo parlando del diritto di lavorare in sicurezza e con dignità”, dichiara.

Cavalieri Foschini richiama poi il ruolo storico della marineria locale: “La nostra marineria ha costruito ricchezza, occupazione e coesione sociale per generazioni. Ha dato pane e futuro a centinaia di famiglie. E oggi merita una politica capace di battersi davvero, non di limitarsi alle passerelle o alle fotografie di circostanza”.

Secondo il candidato del centrosinistra è necessario aprire “immediatamente un confronto serio” tra Governo, Ministero della Difesa, Regione Emilia-Romagna, Capitaneria e rappresentanze del settore, per trovare “un punto di equilibrio tra le esigenze militari e quelle civili”.

“Perché uno Stato moderno non può chiedere sacrifici sempre agli stessi. E perché il lavoro viene prima della burocrazia, prima delle inerzie e prima del silenzio”, conclude Cavalieri Foschini, assicurando che da sindaco sarà “al fianco della nostra marineria senza ambiguità. Perché una comunità che perde il proprio lavoro perde anche la propria anima. E Porto Garibaldi non può permetterselo”.

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