Attualità
7 Maggio 2026
Michele Mazzanti: “Vogliamo valorizzare la tradizione enogastronomica emiliano-romagnola più autentica”

Casa dell’Ortolano, inaugurato il ristorante ‘ferrarese doc’

di Redazione | 4 min

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Con l’apertura del ristorante si completa il percorso di riapertura e riqualificazione della Casa dell’Ortolano, restituendo alla città un luogo rinnovato e pienamente operativo in tutte le sue funzioni.

Il complesso immobiliare di proprietà del Comune di Ferrara, di recente riqualificazione grazie a un investimento comunale di 3 milioni di euro, raggiunge la sua configurazione completa dopo l’assegnazione comunale della gestione mediante asta pubblica agli imprenditori Enrico Colombani e Michele Mazzanti.

“Frutto di un recupero consapevole – afferma il comunicato dell’amministrazione -, mirato a preservare la memoria e la valenza storica di un’ex casa colonica, Casa dell’Ortolano è progettata per un uso nuovo e moderno, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra turismo sostenibile e identità locale. Il complesso  è infatti al centro di un progetto più ampio di valorizzazione dell’area delle antiche mura di Ferrara, sia per turisti che per la cittadinanza e le famiglie”.

Casa dell’Ortolano è ora uno spazio articolato e polifunzionale, composto da più attività integrate. La locanda è comprensiva di undici posti letto suddivisi in quattro camere, di cui una accessibile anche a persone con disabilità. È aperto tutto l’anno – 7 giorni su 7 – con automazione per rendere semplici e flessibili i check-in e check-out. C’è poi la meeting room dedicata a incontri, conferenze ed eventi, come il bed & breakfast attiva da circa due mesi e gestita da Anna Marchetti. La ristorazione, in avvio da oggi, è affidata invece a Michele Mazzanti, insieme a Matteo Zavatti.

“Con l’avvio del ristorante si completa un percorso significativo di recupero e rilancio di uno spazio simbolico per la nostra città – sottolinea il sindaco Alan Fabbri – esempio preservato di antica casa colonica sul vallo delle Mura, alle porte di Ferrara. Questo progetto di riqualificazione rappresenta una progettualità concreta capace di dare impulso a tutta l’area. Casa dell’Ortolano, ora, si configura come un nuovo polo dove poter vivere Ferrara tra natura, storia e accoglienza turistica, in una visione contemporanea”.

“Questo progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato – aggiunge l’assessore al Patrimonio Cristina Coletti –. Oggi consegniamo alla città uno spazio rigenerato a tutto tondo, capace di offrire nuove opportunità e valorizzare un’area per noi strategica”.

L’apertura del ristorante rappresenta dunque l’ultimo tassello del progetto. Il locale sarà inizialmente aperto il sabato e la domenica a pranzo e tutte le sere, inserendosi in un’offerta complessiva pensata per accompagnare diversi momenti della giornata e diverse tipologie di pubblico.

“Il ristorante della Casa dell’Ortolano nasce con l’obiettivo di valorizzare la tradizione enogastronomica emiliano-romagnola più autentica, senza contaminazioni, a partire dai grandi classici della cucina ferrarese – spiega Michele Mazzanti –. Vogliamo proporre, ad esempio, un cappelletto fatto in casa senza compromessi, che richiami quello delle nostre nonne, attraverso una ricerca attenta delle materie prime e delle lavorazioni artigianali”.

Accanto alla cucina, grande spazio sarà dedicato ai prodotti del territorio: salumi e materie prime selezionati e degustazioni che raccontano l’eccellenza enogastronomica regionale e che seguano le stagionalità. La proposta sarà accompagnata da una carta dei vini focalizzata sulle produzioni emiliano-romagnole.

Il ristorante offrirà circa cento coperti nella stagione estiva, con una doppia anima: da un lato una cinquantina di posti dedicati al ristorante, dall’altro spazi esterni più informali, pensati come salottini dove prendere un aperitivo in assoluto relax.

“L’obiettivo – specifica Mazzanti – è quello di creare un ambiente accogliente e conviviale, adatto sia a una cena completa sia a un’esperienza più leggera, sia per momenti di relax con gli amici che in famiglia. Il nostro intento è quello di rendere la Casa dell’Ortolano un luogo dove si possa vivere la qualità della cucina locale in un contesto rilassato, immerso nel verde e nella storia della città”.

Quanto alla locanda dell’Ortolano, “ha aperto i primi di marzo e sta già rispondendo molto bene. Abbiamo ospiti, soprattutto stranieri, che apprezzano moltissimo la location. È sicuramente l’unicità di poter dormire nel silenzio delle mura cittadine, ma a 300 metri in linea d’aria dalla Cattedrale e dal centro cittadino a rendere questo posto unico nel suo genere”, conclude Anna Marchetti.

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