Spaccio in zona Gad, arrestato un uomo dalla Squadra Mobile
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero accusato di spaccio di droga al termine di un’operazione condotta nella zona Gad
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero accusato di spaccio di droga al termine di un’operazione condotta nella zona Gad
Arriva una svolta importante nell'inchiesta per le morti sospette delle pazienti Gabriella Cimatti, 81enne di Forlì, e Mara Cremonini, 70enne di San Pietro in Casale, nel Bolognese, avvenute a luglio 2023, nell'arco di ventiquattro ore, dopo lo stesso intervento di chirurgia oftalmica all'ospedale Sant'Anna di Cona
Ha raggiunto un accordo per patteggiare due anni di pena - subordinata a un percorso di otto mesi al Centro Ascolto Uomini Maltrattanti - la guardia giurata 59enne finita a processo con la pesante accusa violenza sessuale aggravata nei confronti della propria compagna di turno, una ragazza di 30 anni
Si sono costituite parte civile ieri (mercoledì 6 maggio) la mamma, la sorella e la nonna del 20enne Cosmin Robert Pricopi, l'operaio di nazionalità rumena che, insieme al connazionale 50enne Costin Yonel, perse la vita nel tragico incidente sul lavoro all'interno del Polo Crispa di Jolanda di Savoia
Il gruppo consiliare "Occhiobello Domani" conferma la fiducia all'assessore Marcello Cauduro e, almeno per ora, non prende alcun provvedimento politico nei suoi confronti
Nel comunicato il comitato esprime innanzitutto l’auspicio che “i titolari delle giostre siano stati soddisfatti dell’esperienza in zona Krasnodar/Bardellini/Verga”, sottolineando però che “l’anno prossimo, come garantito più volte, non sarà più necessario tornare qui e potranno ricollocarsi nella sede storica”.
Secondo Koesione22, l’area verde paga ora le conseguenze dell’installazione delle attrazioni. “Quello che non crescerà più sono gli alberi tolti definitivamente e i rami tranciati di netto senza che ne avessero bisogno”, scrive il comitato, facendo riferimento alle immagini allegate alla nota. Un intervento definito come “un prezzo che la natura ha pagato per fare posto a strutture invasive per cui non si sono volute trovare alternative meno impattanti”.
Particolarmente forte anche la richiesta relativa al campo da calcio presente nell’area. Il comitato chiede infatti che “le porte sparite per fare posto alle attrazioni vadano rimesse subito al loro posto”, affinché si dimostri “nei fatti la volontà di non produrre disagi dovuti ad una programmazione improvvisata”.
La vicenda riporta al centro il dibattito sulle soluzioni individuate per ospitare le giostre della festa patronale e sulle ricadute che tali scelte hanno avuto sugli spazi verdi e sportivi del quartiere.
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