Un incontro definito “surreale” e un’accusa pesante rivolta alle istituzioni locali: è questo il quadro tracciato dal Coordinamento provinciale Comitati Nobiogas/Nobiometano e dal Forum Ferrara Partecipata al termine del Tavolo provinciale sulle energie rinnovabili, riunitosi lunedì 4 maggio.
La riunione, convocata per discutere la proposta di legge regionale sulle aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, si è aperta con l’introduzione del presidente della Provincia, Daniele Garuti. Tuttavia, secondo i promotori del comunicato, il confronto si sarebbe presto trasformato in un’occasione mancata.
A colpire, evidenziano i Comitati, è stato soprattutto il numero limitato di interventi da parte delle istituzioni: appena quattro rappresentanti (dai comuni di Ostellato, Lagosanto, Ferrara e Vigarano Mainarda) su oltre quaranta partecipanti complessivi.
Un silenzio che, secondo i firmatari, non sarebbe casuale. Le istituzioni presenti – fatta eccezione, scrivono, per il sindaco di Lagosanto Cristina Bertarelli – avrebbero infatti evitato di esprimersi sui punti centrali sollevati dai Comitati, concentrandosi invece su questioni collaterali come impianti di accumulo, viabilità, compensazioni economiche e gestione del digestato.
Al centro della richiesta dei Comitati ci sono cinque modifiche ritenute fondamentali alla proposta regionale: estensione della tutela dell’area Unesco anche alla zona “buffer” e non solo a quella “core”; limitazione dell’utilizzo della superficie agricola (Sau); riduzione del ricorso agli impianti di biometano; contrasto alla concentrazione di impianti sul territorio; introduzione di meccanismi strutturati di partecipazione per cittadini e associazioni.
Secondo i Comitati, si tratta dei “pilastri” del provvedimento, sui quali però non sarebbe arrivata alcuna presa di posizione chiara.
Il comunicato non usa mezzi termini: si parla di “colpevole silenzio” e di un vero e proprio “muro di gomma” eretto dalle istituzioni ferraresi, senza distinzione tra schieramenti politici.
Una mancanza di posizione che, secondo i Comitati, rischia di avere conseguenze rilevanti su territorio, ambiente, salute pubblica e sul futuro dell’agricoltura provinciale.
Unico elemento positivo emerso dall’incontro è la proposta avanzata dal sindaco di Lagosanto (e condivisa dai Comitati) di convocare un confronto con l’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo. I promotori suggeriscono inoltre di coinvolgere anche il relatore di maggioranza Luca Sabattini.
Nel frattempo, il Coordinamento e il Forum annunciano che proseguiranno la mobilitazione per ottenere modifiche alla legge e per sollecitare un ruolo più attivo delle istituzioni locali. Infine, viene segnalato che la registrazione integrale dell’incontro sarà presto disponibile sul sito della Provincia di Ferrara.
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