Dall’11 maggio il mercato settimanale del lunedì di Ferrara tornerà nella sua configurazione completa nella nuova sede attorno all’Acquedotto monumentale, nel quartiere Giardino. Una ripartenza attesa da mesi, segnata però da rinvii e criticità segnalate dagli operatori del settore, in particolare da Anva Confesercenti, che nelle scorse settimane aveva denunciato le lungaggini del percorso e i continui slittamenti della riapertura.
Il trasferimento del mercato si era reso necessario per consentire i lavori di riqualificazione in piazza Travaglio e nel centro storico. Tuttavia, fin dall’avvio sperimentale dello scorso 9 febbraio, il nuovo assetto non era mai entrato pienamente a regime. Alla prima assegnazione dei posteggi, infatti, avevano aderito appena sei ambulanti, rallentando di fatto la ripartenza complessiva del mercato.
Solo con il passare delle settimane il numero delle adesioni è cresciuto progressivamente, fino a coinvolgere oggi quasi la totalità degli operatori. L’ultima ricognizione, avvenuta ad aprile con una nuova convocazione degli ambulanti, ha portato all’assegnazione di circa 110 posteggi sui 117 disponibili. Un risultato che consentirà finalmente di riportare il mercato a dimensioni simili a quelle precedenti allo spostamento.
Dal prossimo lunedì, oltre all’anello di piazza XXIV Maggio, i banchi si estenderanno lungo via Cassoli, via Vittorio Veneto, corso Piave e piazzetta Da Ronche, completando così il disegno originario del trasferimento.
L’assessore comunale a fiere e mercati, Angela Travagli, sottolinea come “un’adesione più tempestiva avrebbe consentito una ripartenza già a febbraio”, evidenziando però come l’area dell’Acquedotto rappresenti una soluzione in grado di garantire continuità in una fase complessa per la città. “Ora registriamo un segnale importante di partecipazione e volontà di ripresa”, aggiunge, ricordando anche il sopralluogo tecnico di fine aprile per predisporre segnaletica e organizzazione degli spazi.
Resta tuttavia sullo sfondo il malcontento espresso dagli operatori nelle scorse settimane. Anva Confesercenti aveva infatti puntato il dito contro i ritardi accumulati e le difficoltà organizzative, parlando di una ripartenza più volte annunciata e poi rinviata, con inevitabili ripercussioni economiche per gli ambulanti.
Ora, con l’avvio fissato all’11 maggio, si apre una nuova fase. L’Amministrazione assicura controlli costanti e il rispetto del regolamento del commercio su area pubblica, anche in considerazione del valore dell’area, inserita nel contesto riconosciuto patrimonio Unesco. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un mercato più ordinato e di qualità, capace di valorizzare il territorio e offrire un servizio efficiente.
Dopo mesi di attesa, la prova decisiva sarà dunque quella della piena operatività sul campo.
INFORMAZIONI UTILI E PROVVEDIMENTI DI VIABILITÀ
Da lunedì 11 maggio e per tutti i lunedì successivi sino al permanere della sperimentazione, saranno in vigore i seguenti provvedimenti di viabilità con orario 6:00-16:00:
- Piazzale XXIV Maggio, area pedonale interna all’anello dell’acquedotto, revoca dell’Area Pedonale Urbana e istituzione di Ztl con ammessi i soli veicoli degli operatori commerciali su area pubblica assegnatari dei posteggi; istituzione del divieto di fermata all’uscita dell’anello in fronte alla via Podgora, e all’uscita dell’anello in fronte al corso Vittorio Veneto;
- Piazzale XXIV Maggio, carreggiata, tratto fra via Paolo V e via Matilde di Canossa, istituzione del divieto di circolazione e di fermata su ambo i lati, ammessi i soli veicoli degli operatori commerciali su area pubblica assegnatari dei posteggi;
- Piazzetta da Ronche, istituzione del divieto di circolazione e di fermata, ammessi i soli veicoli degli operatori commerciali su area pubblica assegnatari dei posteggi;
- Corso Piave, tratto da via Montegrappa a via Fiume, istituzione del divieto di circolazione e di fermata su ambo i lati della strada; sono ammessi i soli veicoli degli operatori commerciali su area pubblica assegnatari dei posteggi, nonché dei residenti al solo fine di entrata/uscita dalle aree private;
- Via Cassoli, tratto da via Montegrappa a via Fiume, istituzione del divieto di circolazione e di fermata su ambo i lati della strada; sono ammessi i soli veicoli degli operatori commerciali su area pubblica assegnatari dei posteggi nonché dei residenti al solo fine di entrata/uscita dalle aree private;
- Corso Vittorio Veneto, tratto da via Monte Nero a piazzale XXIV Maggio, limitatamente alla carreggiata principale, istituzione del divieto di circolazione e di fermata su ambo i lati della strada; sono ammessi i soli veicoli degli operatori commerciali su area pubblica assegnatari dei posteggi;
- Controviali di corso Vittorio Veneto, tratto da via Monte Nero a piazzale XXIV Maggio, alle intersezioni con la via Cassoli e corso Piave, istituzione dell’obbligo di proseguire dritto, eccetto i residenti al solo fine di entrata/uscita dalle aree private.
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