Dogato. Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara denuncia un gravissimo episodio di furto e sabotaggio che ha colpito l’impianto idrovoro di scolo “Martinella”, situato nei pressi di Dogato.
L’azione criminosa, condotta da una banda organizzata nelle ore notturne tra giovedì e venerdì scorsi, ha comportato la sottrazione dei principali cavi elettrici in rame, compromettendo il funzionamento dell’impianto che garantisce la sicurezza idraulica dell’intera area denominata “Martinella”, compresa tra i territori di Portomaggiore e Ostellato.
L’azione è stata condotta senza togliere tensione all’impianto e utilizzando gli schemi elettrici presenti in loco, elemento che lascia presumere competenze tecniche specifiche e un’operazione ben organizzata.
Oltre al danno economico stimato in circa 50 mila euro, il fermo dell’impianto rappresenta un grave pericolo, oltre che un significativo disservizio per tutto il comparto. “Ci troviamo di fronte a un fenomeno sempre più preoccupante, che mette a rischio non solo le infrastrutture ma la sicurezza stessa del territorio” – sottolinea il Direttore Generale del Consorzio Mauro Monti. “Episodi come questo dimostrano un livello di organizzazione e competenza che non può essere sottovalutato. Stiamo facendo tutto il possibile per ripristinare rapidamente i servizi e rafforzare i sistemi di protezione, ma è evidente che serve anche un’azione coordinata e incisiva per contrastare questi reati”.
Il Consorzio ha immediatamente attivato un piano straordinario per la messa in sicurezza degli impianti idrovori, che prevede anche il rafforzamento della vigilanza notturna. Si tratta di misure necessarie ma onerose, i cui costi si rifletteranno inevitabilmente sulla futura contribuenza, in un contesto già aggravato dall’aumento dei prezzi di carburante ed energia legati alla situazione internazionale. “Ci scusiamo anticipatamente per i disservizi arrecati all’utenza”, conclude Monti. “Nel caso specifico della Martinella, le squadre tecniche hanno lavorato senza sosta per tutto il fine settimana, riuscendo a ripristinare almeno il funzionamento di una pompa. Ulteriori interventi sono in corso per riportare quanto prima l’impianto alla piena operatività. Purtroppo, non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi mesi, furti analoghi hanno colpito anche consorzi limitrofi nelle aree ravennate e rodigine. Nel Ferrarese, episodi simili hanno interessato l’impianto Guagnino di Comacchio e quello di Pontelagoscuro. Ci teniamo a ringraziare fin da ora le forze dell’ordine per il supporto e la collaborazione”.
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