“In un tempo come il nostro caratterizzato dal crescente incalzare di conflitti bellici, siamo chiamati a interrogarci sulla ricaduta sul lavoro e sulle condizioni inedite in cui l’attività umana oggi si trova. L’essenza del lavoro umano è quella di un’azione collettiva generativa. In una fabbrica, in un ufficio, in agricoltura, ogni giorno le persone si coordinano e cooperano per azioni che contribuiscono a creare comunità, per accrescere con nuovi prodotti e servizi la biodiversità civile ed economica della Terra. Le persone, autentico soggetto del lavoro, attraverso le loro attività dialogano tra di loro, mettono a disposizione saperi e competenze anche senza conoscersi, costruiscono il futuro del loro Paese e dell’umanità. È una forma di amore civile. Il lavoro è la grammatica della società, è il grande codice che fa comunicare anche senza conoscersi di persona”, messaggio della CEI per il 1 maggio 2026.
In questa festa dei lavoratori così particolare, come lista Civica Io Voto, insieme al candidato sindaco Walter Cavalieri Foschini, sentiamo particolarmente nostra questa riflessione. Può sembrare una bella dichiarazione d’intenti, senza nessuna conseguenza reale, ma noi riteniamo che questa visione apparentemente idilliaca o utopica del lavoro possa realizzarsi e rimane, comunque, un obiettivo che vogliamo raggiungere con il nostro impegno.
Crediamo che il lavoro possa costituire anche nel nostro territorio il fattore generativo e rigenerativo di un’economia capace di andare oltre la logica estrattiva del profitto, mettendolo al centro di relazioni, comunità ed impatto sociale e attivando processi che lasciano il mondo (sociale, ambientale ed economico ) migliore di come lo si è trovato.
Come? Favorendo modelli organizzativi più partecipativi che trasformano i luoghi produttivi in spazi di contributo e non solo di esecuzione; rafforzando esperienze collettive ad alto contenuto generativo, soprattutto nel Terzo settore; facilitando l’accesso a risorse e competenze e consentendo di sperimentare la creazione di valore condiviso.
“Queste politiche non sono ipotesi astratte: esistono in molti Paesi” afferma Leonardo Becchetti, economista e cofondatore di Next Nuova Economia per Tutti, alludendo alle sempre più crescenti esperienze di economia civile “la cooperazione non si trasmette attraverso norme o informazioni. Si costruisce attraverso esperienze vissute. Ed è da queste esperienze che dipende, in ultima analisi, la qualità della nostra democrazia”.
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