Mercato del lunedì, nuova proroga: ripartenza rinviata all’11 maggio
Anva Confesercenti denuncia ritardi burocratici e disagi per oltre cento imprese: "Aumentano le giornate senza lavoro in un momento già difficile"
Anva Confesercenti denuncia ritardi burocratici e disagi per oltre cento imprese: "Aumentano le giornate senza lavoro in un momento già difficile"
Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l'Italia che cambia nell'era dell'intelligenza artificiale: la Festa dei Lavoratori 2026 di Cgil, Cisl e Uil vuole mettere al centro anche a Ferrara il lavoro dignitoso
Da Ferrara si leva la protesta contro la decisione UE che lascia il riso esposto alla concorrenza senza dazi
Una riflessione profonda sul significato della cura e sul valore delle relazioni come strumenti di rinascita e coesione sociale: è questo il cuore dell'iniziativa dal titolo "Dai confini del carcere alle soglie della vita. La scommessa vincente di relazioni che curano", che si svela con la mostra "Dall'amore nessuno fugge", allestita al Cinema Notorius di Ferrara
Letizia Giovanardi è stata eletta all’unanimità dall’Assemblea Generale della Flai, segretaria generale della Flai Cgil di Ferrara, la categoria che segue le lavoratrici e i lavoratori del comparto agricolo e dell’industria agro-alimentare
La risicoltura italiana, un settore chiave che vede l’Italia come primo produttore dell’Unione Europea con oltre il 50% del totale e circa 230.000 ettari coltivati, attraversa oggi una fase di estrema criticità. Il comparto è infatti schiacciato da importazioni massicce che raggiungono gli 1,7 milioni di tonnellate annue nella UE, un volume che deprime i prezzi di listino e mette in seria difficoltà la tenuta economica delle aziende agricole.
A questo scenario già complesso si aggiunge l’esplosione dei costi di produzione, dai fertilizzanti all’energia, fino al gasolio agricolo che è praticamente raddoppiato a causa delle tensioni geopolitiche internazionali.
Cia-Agricoltori Italiani ha espresso profonda delusione per la recente decisione dell’Europarlamento del 28 aprile, che ha confermato una clausola di salvaguardia automatica ritenuta del tutto inefficace e inapplicabile. Il meccanismo approvato scatterà solo se le importazioni supereranno del 45% la media dell’ultimo decennio, fissando una soglia di circa 561.000 tonnellate che i produttori considerano irraggiungibile e, di fatto, inutile per proteggere il mercato dalle speculazioni. Per queste ragioni, Cia Nazionale, attraverso il presidente Cristiano Fini, aveva chiesto con forza di abbassare tale soglia e rendere più tempestiva l’attivazione della salvaguardia per contrastare i picchi di import che destabilizzano gli scambi.
Oltre a queste problematiche strutturali si aggiunge l’entrata in vigore dal 1° maggio, in via provvisoria, dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, il trattato più vasto mai concluso da Bruxelles. L’intesa prevede la cancellazione dei dazi sul 92% delle importazioni provenienti da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, paesi che già oggi rappresentano partner commerciali di rilievo per l’Europa. Uno dei punti più critici legati a questo accordo riguarda la sicurezza alimentare, poiché esiste il rischio concreto di veder arrivare sul mercato europeo prodotti agricoli coltivati utilizzando molecole chimiche che sono fuori legge nei nostri campi.
“A Ferrara, la risicoltura è un patrimonio economico e un’eccellenza agricola “storica” e con queste regole appena approvate il rischio concreto è che le nostre aziende a vocazione risicola scelgano di rinunciare definitivamente a produrre”, spiega Massimo Piva, presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara e storico risicoltore di Jolanda di Savoia: “Abbiamo protestato per anni contro le importazioni a dazio zero, incontrollate e a basso costo, dei risi consentito dal trattato Eba (“Everything But Arms” – Tutto tranne che le armi) dai Paesi Meno Avanzati (Pma), principalmente Cambogia e Myanmar. Ora dobbiamo subire l’ennesima “presa in giro” di una clausola di salvaguardia che altro non è che un guscio vuoto che non protegge minimamente le nostre eccellenze. Non possiamo accettare che un settore così strategico venga sacrificato, soprattutto perché da un lato ci viene chiesto di rispettare standard di produzione e sostenibilità altissimi, dall’altro l’Europa apre le porte a chi produce a costi inferiori e con regole meno rigide. A questo si aggiunge l’avvio del Mercosur il 1° maggio, la preoccupazione nelle campagne è altissima: chiediamo con forza che il principio di reciprocità diventi realtà e che non si permetta l’importazione di prodotti trattati con sostanze vietate nei nostri campi. Il governo e l’Europa devono intervenire prima che sia troppo tardi per le nostre aziende”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com