Attualità
27 Aprile 2026
Primo incontro giovedì 30 aprile a Montalbano. Il Comune sostiene il progetto con 6mila euro

“La salute nasce a tavola”: incontri sul territorio tra sana alimentazione e bere consapevole per un corretto stile di vita

di Redazione | 4 min

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Non solo dono di sangue e plasma, ma un punto di riferimento per tutto quello che è prevenzione della salute. Perché la cura di sé stessi si attua con costanza mantenendo uno stile di vita adeguato, che vuol dire anche stare attenti a ciò che si mangia e si beve. Con questo spirito Avis Provinciale e Avis Comunale di Ferrara hanno fatto squadra, ancora una volta, per dare forma al progetto “La salute nasce a tavola”, che avrà un primo momento pubblico giovedì 30 aprile alle 20.30 a Montalbano, nella sede del centro di promozione sociale “La Scuola”. Il progetto beneficia di un contributo di 6mila euro e del patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara, oltre che del sostegno delle Aziende Sanitarie Ferraresi. Tra i partner figurano anche Coldiretti Ferrara, Lilt Ferrara, Ancescao e Ais Ferrara (Associazione Italiana Sommelier). Tutti insieme per un progetto di prossimità sociosanitaria sul territorio. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa

“Il progetto ‘La salute nasce a tavola’ – ha dichiarato l’assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie, Cristina Coletti in occasione della conferenza stampa di presentazione svoltasi lunedì 27 aprile 2026 in residenza municipale – rappresenta perfettamente l’evoluzione del ruolo di Avis sul nostro territorio: non più ‘solo’ una fondamentale risorsa per la raccolta di sangue e plasma, ma un vero e proprio presidio di prossimità sociosanitaria. Come Amministrazione, abbiamo patrocinato con convinzione questa iniziativa perché crediamo fermamente che la salute pubblica si tuteli partendo dalle scelte quotidiane. Prendersi cura di sé non è un atto isolato, ma un impegno costante che passa per uno stile di vita consapevole e per una cultura alimentare sana. In tutto questo, la rete solida tra istituzioni, associazioni di volontariato e categoria può fare tanto, specialmente quando le iniziative si realizzano sui territori. Investire in prevenzione oggi significa garantire un futuro più sano alla nostra comunità. Ringrazio le Avis Comunale e Provinciale, ma anche tutti i partner per aver messo le proprie competenze al servizio dei cittadini”.

“Avis non è solo donazione e sangue, è benessere e prevenzione a 360 gradi – ha sottolineato Alessandro Cattabriga, presidente di Avis Comunale Ferrara -. Avere corretti stili di vita e un’alimentazione sana è fondamentale. Questo progetto ambisce a coinvolgere Pro Loco, parrocchie, associazioni sportive e contrade, senza dimenticare il supporto essenziale, oltre che dell’Amministrazione comunale, della parte ospedaliera e di Ais per il tema del bere consapevole”.

Sulla stessa linea Sergio Mazzini, responsabile rapporti istituzionali di Avis Provinciale Ferrara, che ha rimarcato la valenza territoriale dell’iniziativa: “Coinvolgeremo i sindaci, le scuole e le realtà associative come Ancescao a livello provinciale. È un progetto che vale la pena sostenere con forza, includendo anche i rappresentanti dei pazienti talassemici, per rendere il tema della prevenzione davvero diffuso”.

Un concetto ribadito da Marilena Bacilieri, Direttrice del Distretto Centro-Nord di Ausl Ferrara, che ha evidenziato la prossimità territoriale: “Avis è un partner d’eccezione in tante iniziative ed è un motore per la prevenzione, aspetto fondamentale per la sostenibilità del sistema sanitario. Grazie alla sua capacità di fare rete, Avis funge da ponte tra le aziende sanitarie e la comunità, arrivando con questa strategia di prossimità anche nei luoghi dove per i professionisti è più difficile arrivare”.

L’incontro di giovedì sarà solamente il primo di una serie che si snoderà tra la città e il territorio frazionale. Saranno fondamentalmente tre i temi su cui verterà l’appuntamento, con interventi del presidente di Lilt Ferrara Professor Edgardo Canducci (“La nuova piramide alimentare è prevenzione”), del delegato di Ais Ferrara Francesco Mazzoni (“Il bere consapevole”) e del medico di Avis Provinciale Ferrara Silvia Marchesi (“Una corretta alimentazione per una sana donazione”).

“È un piacere vedere le associazioni collaborare per il bene dei cittadini – ha detto Edgardo Canducci, presidente di Lilt Ferrara -. Come nutrizionista di popolazione da oltre 40 anni, inoltre, posso affermare che la salute non può essere slegata dalla nutrizione. Una corretta alimentazione non è semplicemente un supporto alla prevenzione: la corretta alimentazione è prevenzione. In questo percorso, la qualità deve sempre prevalere sulla quantità”.

“Il bere consapevole è tra le missioni principali di Ais – ha concluso Francesco Mazzoni, delegato di Ais Ferrara -, l’associazione di sommelier più grande d’Italia. Il nostro ruolo è culturale: raccontiamo come approcciarsi al vino senza eccedere. Puntiamo molto sulle scuole, lavorando con i ragazzi di quarta e quinta superiore per trasmettere il valore della nostra enogastronomia e della Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale dell’Unesco”.

All’incontro di giovedì saranno presenti anche l’assessore alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti, la direttrice del Distretto Centro-Nord di Ausl Ferrara Marilena Bacilieri, il presidente del Centro di Promozione Sociale “La Scuola” Maurizio Passerini, il presidente di Avis Comunale San Martino Ernestino Coletti e il Direttore Sanitario di Avis Provinciale Ermes Carlini. Al termine delle relazioni verrà distribuito tra i partecipanti un questionario utile a monitorare l’andamento dell’incontro, raccogliendo dati, in forma anonima, dello stato di salute dei partecipanti.

L’accesso alla serata è libero. Gli appuntamenti saranno replicati su tutto il territorio fino alla fine dell’anno. Nello specifico, il 21 maggio alle ore 18 presso il Centro Sociale di Barco, si svolgerà un secondo appuntamento.

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