Comacchio
28 Aprile 2026
La consigliera rivendica le mozioni approvate in Consiglio comunale su Reddito energetico e autoconsumo collettivo, con misure già strutturate su benefici e incentivi

Comunità energetiche, Carli Ballola replica a Cavalieri Foschini: “Nel 2021 e 2022 il lavoro era già stato fatto”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Minaccia i sanitari con cocci di bottiglia, denunciato 18enne

Serata movimentata al Lido degli Scacchi, dove un 18enne - in evidente stato di agitazione - è stato denunciato per minaccia aggravata, dopo aver intimorito con alcuni cocci di bottiglia i sanitari del 118, intervenuti per riportarlo alla calma

Comacchio. Nel dibattito riaperto dal candidato sindaco Valter Cavalieri Foschini sul tema delle comunità energetiche, arriva la replica di Sandra Carli Ballola, consigliera comunale della lista civica La città futura e del Movimento 5 Stelle, che rivendica la paternità politica e amministrativa delle proposte già approvate nella scorsa consiliatura.

“In relazione al recente comunicato del candidato a sindaco Valter Cavalieri Foschini, in cui propone di creare comunità energetiche, vorrei ricordare (perché forse gli è sfuggito) che come consigliera comunale della lista civica La città futura e del M5S, già nel 2021 portai in consiglio comunale una mozione sul Reddito energetico, poi nel marzo del 2022 una mozione per le comunità energetiche: entrambe furono approvate dal consiglio comunale”, afferma Carli Ballola.

La ex consigliera ricostruisce il percorso istituzionale già avviato negli anni precedenti, sottolineando come l’obiettivo fosse quello di affrontare in modo strutturale la crisi energetica e l’aumento dei costi: “In esse affermavo la necessità di affrontare i rincari in bolletta e la crisi energetica, per un nuovo modello di sviluppo sostenibile e il passaggio alle energie rinnovabili, impegnando il sindaco e la giunta a promuovere le comunità energetiche”.

Nel dettaglio, Carli Ballola ricorda come le mozioni approvate in Consiglio comunale già definissero strumenti e modelli operativi: “Nel testo della mozione si descrivono le modalità, le procedure e i vantaggi: i consumatori di energia elettrica possono associarsi per realizzare configurazioni di autoconsumo collettivo (…) e comunità energetiche”.

Viene inoltre richiamata la struttura delle configurazioni previste: “Autoconsumo collettivo, che può essere attivato da famiglie e altri soggetti che si trovano nello stesso edificio o condominio” e “Comunità energetiche, alle quali possono partecipare persone fisiche, piccole e medie imprese, enti territoriali o autorità locali (…) purché siano tutti collegati alla medesima cabina di trasformazione”.

Tra i punti evidenziati anche la flessibilità del modello: “I consumatori di energia elettrica che si associano continuano a mantenere il diritto di scegliere il proprio fornitore e di recedere in qualunque momento dalla Comunità energetica o dagli autoconsumatori collettivi”.

Ampio spazio viene riservato ai benefici economici già individuati nelle delibere approvate: “Ai membri che aderiscono alle configurazioni viene riconosciuto un beneficio diretto in termini di riduzione dei costi in bolletta (…) quantificato dall’Arera in €10/MWh”, oltre ai vantaggi legati all’autoproduzione e autoconsumo dell’energia.

La replica richiama anche il sistema incentivante nazionale: “La tariffa è erogata per un periodo ventennale dal Gestore dei Servizi Energetici (…) pari rispettivamente a 100 €/MWh per le configurazioni di autoconsumo collettivo e 110 €/MWh per le comunità energetiche rinnovabili”.

Infine, Carli Ballola sottolinea il valore complessivo del modello economico e sociale già delineato: “Considerando l’effetto combinato dell’incentivo Mise, il beneficio diretto riconosciuto da Arera e il Pun (…) si arriva a un valore di 150-160 €/MWh sull’energia autoconsumata da impianti a fonti rinnovabili”, evidenziando come il sistema sia pensato per favorire in particolare “i cittadini dai redditi più bassi”.

La chiusura è anche un richiamo politico alla continuità amministrativa: già nelle mozioni approvate, ricorda, era previsto l’impegno del Comune a creare strumenti informativi dedicati, con uno sportello per supportare cittadini e realtà locali nella costituzione delle comunità energetiche.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com