di Dario Maresca*
Nella surreale vicenda su Marylin Manson e le suore di San Vincenzo, il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha fatto tutto da solo.
Prima ha lasciato intendere che Manson avrebbe pernottato dalle suore (“sarà ospitato dalle suore in un convento” aveva detto alla radio), una deliberata non-verità per potersi giocare una frase ad effetto, quando invece si trattava solo del backstage del palco per cui le suore avrebbero concesso il porticato della S. Vincenzo.
Poi quando le suore, finite al centro dell’attenzione a causa sua, hanno comunicato che non avrebbero più concesso gli spazi per il concerto di uno che ha fatto dell’offesa ai simboli religiosi la sua cifra stilistica, si è immaginato che ci fosse stata una pressione del vescovo e se l’è presa con lui, con uno dei suoi soliti post in cui tra una presa in giro e una mancanza di rispetto istituzionale fa pure la lezioncina morale al vescovo.
La Curia ha risposto che le suore decidono da sole e che il vescovo non c’entra niente, e che il Sindaco dovrebbe smetterla di cercare sempre dei nemici.
Ma la cosa che più mi ha colpito è quando Fabbri dice: “nella mia lunga esperienza politica ho imparato che tutti abbiamo un terreno comune da cui partire per instaurare un rapporto”.
Io invece nella mia esperienza politica Fabbri l’ho conosciuto per come si comporta ed è esattamente il contrario: è uno che cerca sempre lo scontro, che scredita sempre chi non la pensa come lui, che non cerca il minimo dialogo a costo di non rispondere, non presentarsi, irridere le opposizioni, fare il prepotente.
Di politici di destra con cui ho potuto dialogare e costruire o dissentire con reciproco rispetto ne ho incontrati, ma nel suo caso mi chiedo se menta sapendo di mentire o se abbia una visione completamente distorta di sé.
Fabbri, o chi per lui, scrive anche che nella sua idea di Chiesa bisognerebbe cercare il dialogo con le pecorelle smarrite… ma quale sarebbe la sua idea di Chiesa?
Quella in cui le case dei rom vengono abbattute con le ruspe sghignazzando, quella in cui centinaia di sfollati del grattacielo vengono lasciati per strada senza neanche una tenda, quella in cui per anni si semina sistematicamente disprezzo e paura per lo straniero, quella in cui tutti i servizi per immigrati della città vengono chiusi o resi di difficile accesso, quella in cui i consiglieri comunali credenti vengono presi in giro durante il consiglio (è successo a me chiamandomi “chierichetto” o “ecco che parla don Dario”), quella in cui si difendono i forti e si disprezzano i poveri?
No caro Fabbri, continua pure a fare il prepotente, a dire mezze verità che poi sono mezze falsità, ad ammassare davanti al Duomo i bagni pubblici dei tuoi concerti, ma la morale proprio no.
A Estensecom suggerisco di corredare questo intervento con la foto di Marylin Manson che brucia una Bibbia in un concerto a Firenze, probabilmente senza ospitalità delle suore fiorentine…
*ex consigliere comunale di Ferrara Bene Comune
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