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27 Aprile 2026
Nella giornata della festa dei lavoratori, grande attesa per podisti e famiglie

Torna il ‘Giro delle Mura’: un evento per tutti

di Redazione | 5 min

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Il Giro delle Mura, inserito nel calendario podistico Uisp Ferrara, conosciuto anche come ‘La 1° Maggio’, si prepara a celebrare la sua 52^ edizione con tante novità entusiasmanti. L’organizzazione a cura di Uisp Ferrara e patrocinato dal Comune di Ferrara. Da sempre un appuntamento iconico per gli appassionati di podismo di Ferrara, la manifestazione, che dal 1973 si svolge ogni 1° maggio con la partenza alle 10 dal campo di atletica ‘G. Lenzi’ di Ferrara.  L’iniziativa è stata presentata nella residenza municipale di Ferrara. All’appuntamento sono intervenuti l’assessore allo Sport del Comune di Ferrara, Francesco Carità, insieme a Eleonora Banzi, presidente Uisp Ferrara, Luciano Mazzanti e Monica Zannini, responsabili organizzativi della manifestazione, Alessandro Cattabriga presidente di Avis comunale Ferrara, Debora Di Tonno (Associazione Italiana Celiachia), Nicola Novelli (vice presidente consiglio di zona Coop Alleanza 3.0) e Massimo Magnani tecnico Fidal.

Il programma

L’edizione del 2026 del Giro delle Mura vedrà, come da tradizione, anche la disputa delle mini podistiche, che saranno valide per il Trofeo Avis – Associazione Volontari Italiani Donatori di Sangue. Prima della gara più lunga, dalle 9.15 avranno luogo una serie di gare riservate a bambini e ragazzi, che si sfideranno sulla pista di atletica su diverse distanze, a seconda dell’età. Dai 400 metri per i più piccoli, fino ai 2000 metri per i diciassettenni. Alle 10 sarà la volta della gara competitiva, che si snoderà su un percorso di 12 km circa lungo le mura estensi. In coda la camminata ludico-motoria di 6 km, dog-walk di 6 km e la camminata con tecnica Nordic Walking sulla stessa distanza della gara competitiva, ma senza classifica.

Come sarà il ‘nuovo’ percorso della competitiva

Un’edizione del Giro delle Mura che vedrà una modifica del percorso, rispetto la passata edizioni, che sarà di circa 12 km. Nel dettaglio partenza dal campo ‘G. Lenzi’, poi attraversamento via Porta Catena, entrata nel sottomura, attraversamento di Azzo Novello, rimanendo nella ciclabile del sottomura. Attraversamento Porta Mare, entrata nel sottomura, attraversamento via Pomposa, sottomura fino a via Marco Polo, attraversamento Porta Romana, ciclabile di San Maurelio, sottomura fino a Porta San Pietro, attraversamento di via Baluardi, via Quartieri fino all’’incrocio di via XX settembre, via XX settembre pista ciclabile fino all’incrocio di Porta Romana. Attraversamento Alfonso d’Este Bagni Ducali entrata sulle Mura (Parco dell’Acquedotto) fino all’attraversamento di Porta Mare, risalita sulle Mura (Torrione) fino a Via Belvedere, sottopasso via Tumiati attraversamento via Porta Catena di fronte al Campo di Atletica e rientro nel campo di atletica per gli ultimi 300 metri.

I premi e partner dell’evento

Gli organizzatori annunciano che al loro fianco ci sarà King’s Sport, che premierà i primi tre uomini e le prime tre donne assolute della gara competitiva, rendendo ancora più rendendo ancora più prestigioso il podio. Inoltre, i primi 130 uomini e le prime 70 donne che taglieranno il traguardo riceveranno premi offerti da Conserve Italia, Avicola Artigiana e Clai di Imola. Inoltre, se si raggiungesse il numero massimo di iscritti previsto, i premiati salirebbero a 200 uomini e 100 donne, offrendo così a un numero ancora maggiore di partecipanti l’opportunità di ricevere un riconoscimento per la loro performance. Per tutti gli iscritti alla gara competitiva, ci sarà una bellissima canotta commemorativa, gentilmente offerta da Banca Centro Emilia Premi per i gruppi più numerosi. Tutti i partecipanti, a prescindere dalla tipologia di gara, saranno accolti al traguardo con un ristoro speciale, offerto da Coop Alleanza 3.0, che renderà ancora più piacevole e gratificante l’esperienza della manifestazione.

Le dichiarazioni ufficiali

In apertura l’assessore allo sport, Francesco Carità ha spiegato come: “Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile e ancora oggi organizzano con impegno e competenza una manifestazione che nelle sue cinquantadue edizioni, ha segnato la storia del podismo ferrarese. Siamo orgogliosi di questa realtà che ha messo in vetrina negli anni sia atleti e atlete di alto livello sia un movimento sportivo che ancora oggi coinvolge tanti appassionati di tutte le età”. 

A seguire la presidente Uisp Ferrara, Eleonora Banzi ha ricordato: “Il Giro delle Mura è molto più di una gara: è un patrimonio collettivo, un evento che da oltre 50 anni racconta cosa può essere lo sport quando è davvero delle persone e per le persone. Quest’anno l’organizzazione torna in capo a Uisp Ferrara, ma lo facciamo con rispetto, assorbendo e valorizzando il lavoro di chi negli ultimi anni ha portato avanti questa manifestazione, ma anche con una scelta chiara di responsabilità e di prospettiva. Perché oggi non basta più conservare gli eventi: bisogna farli evolvere. La novità delle ultime edizioni-prosegue Banzi-con la partenza dal Campo di Atletica G. Lenzi va in questa direzione: migliorare la qualità organizzativa, valorizzare gli impianti, rendere gli eventi più funzionali, più accessibili, più sostenibili, ma soprattutto, rafforzare un’idea di sport”. La presidente Banzi ha voluto soffermarsi sull’insieme dell’iniziativa: “i giovani con il Trofeo Avis, la gara competitiva, ma anche la camminata, il nordic Walking, la dog walk. Non sono ‘contorni’, ma sono il cuore di un modello sportivo inclusivo, moderno, capace di intercettare bisogni diversi. Uisp non si limita a organizzare manifestazioni o eventi, ma costruisce sistema: mette insieme associazioni, istituzioni, cittadini, creando occasioni di partecipazione e benessere. Vogliamo passare da singoli eventi a politiche sportive diffuse, accessibili e con impatto sociale reale. Il Giro delle Mura-conclude Banzi-va esattamente in questa direzione. Il 1° maggio non sarà solo una giornata di sport, ma una giornata di comunità in cui è come sempre fondamentale la partecipazione di tutti, compresi i volontari e lo staff che credono nei valori che portiamo avanti”.

Nei suoi interventi Monica Zannini si è soffermata sull’aspetto organizzativo, con le iscrizioni delle varie gare, competitiva e camminate: “Ogni anno abbiamo una buona partecipazione di atleti come competitivi, ma anche tanti camminatori per una grande giornata di sport e festa per tutti”.

Luciano Mazzanti ha illustrato i dettagli del percorso della gara competitiva. Dopo il saluto dei partner le conclusioni sono state di Massimo Magnani che ha ricordato il ‘suo’ 1° maggio 1979, quando la vinse: “C’era un’aria particolare quel 1° maggio del 1979, a Ferrara. Non era solo la fesa dei lavoratori, ma era una giornata sospesa, come se la città stessa, con le sue mura antiche, avesse deciso di ricordare. Le mura, quelle di mattoni rossi, quel giorno si fecero circuito, abbraccio, misura del tempo umano. Non più difesa, ma percorso podistico. Non più confine, ma invito. Il giro podistico delle mura era già allora qualcosa di più di una gara: era una narrazione collettiva, un modo per dire che il tempo passa, ma certi passi restano”.

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