“Sindaco quando la smetterai di disturbare?” Era la frase che si poteva leggere su uno striscione appeso fuori dal balcone di Carmelo Cocuzza come segno di protesta per i concerti del Ferrara Summer Festival in piazza Ariostea.
Parliamo al passato perché nella notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile lo striscione è stato “strappato e rubato dal mio balcone”, denuncia Cocuzza. Si tratta, aggiunge, dell’unico “simbolo visibile di resistenza contro l’operato del sindaco e della sua giunta in merito ai concerti ed eventi in piazza Ariostea”.
Cocuzza, medico chirurgo in pensione, vive in un’abitazione nella piazza cittadina insieme alla moglie. Già nell’estate del 2024 aveva iniziato a denunciare i problemi: “Io – aveva detto ai nostri taccuini – voglio essere lasciato tranquillo, ma da quando c’è questa amministrazione comunale sono iniziati i problemi per noi cittadini. Queste manifestazioni, canore e non (Ferrara Summer Festival, Palio notturno e street food), disturbano la nostra quiete”.
Si tratta di problemi che a breve rischiano di tornare, i concerti riprendono il 13 giugno con “A Perfect Circle” e proseguiranno fino alla fine di luglio. “Quando suonano tremano i muri, chi abita in zona non riesce a dormire”, ci dice Cocuzza ripercorrendo ciò che aveva già espresso due anni fa: “Creano disagio per i cittadini che non trovano parcheggio e sono costretti a subire musica ad alto volume e frastuono fino a tarda notte. Io ho settantacinque anni e assisto giorno e notte mia moglie malata. Non riusciamo a dormire, ci tremano i muri per colpa del rumore. Bambini, anziani e persone che lavorano hanno diritto di avere tranquillità ma queste manifestazioni durano settimane. Hanno trasformato Piazza Ariostea in una discoteca privata a cielo aperto e le autorità non fanno niente. Siamo stanchi di subire e di non venire ascoltati”.
Su gesto dice che “probabilmente è stato compiuto da alcuni balordi prezzolati” mentre non cita i mandanti pur sostenendo di non avrebbe dubbi rispetto a chi possano essere. Si è trattato di un “impresa” non di poco conto considerando l’altezza (diversi metri) a cui era appeso lo striscione.
Nel frattempo Cocuzza ha anche sporto denuncia consegnando alle autorità i le registrazioni dell’impianto di sorveglianza che potrebbero aver ripreso chi ha compiuto il fatto.
In ogni modo il dottore in pensione si sta già organizzando per poter fissare un nuovo striscione sul suo balcone.
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