di Caterina Spadi
Mercoledì 22 aprile, presso la sede di Confindustria Emilia di Ferrara, Fondazione Adamant ha presentato il suo primo progetto umanitario “I bambini di Padre Mattieù”, iniziativa a sostegno dell’orfanotrofio di Korhogo, nella regione settentrionale della Costa d’Avorio. Sono intervenuti in conferenza stampa Jacopo Garone, voice strategic consultant per Adamant Group, Riccardo Marchetti, amministratore delegato di Adamant Group, Roberto Marchetti, presidente di Fondazione Adamant, Cristina Coletti, assessore alle Politiche per la Famiglia e Politiche Sociosanitarie, in rappresentanza del sindaco di Ferrara, e Padre Mattieù in collegamento video.
Al centro dell’incontro la parola “restituzione” in duplice forma: riconoscimento da parte di un’impresa consolidata a livello internazionale delle sue radici stabili nel territorio ferrarese, e distribuzione ai contesti più fragili di quello che è stato ricevuto. Fondazione Adamant porta avanti la volontà – condivisa con Adamant Group – di fare impresa sotto la stella della solidarietà, a partire dal supporto alla comunità locale che le ha dato i natali per poi estendersi all’estero con “concrete iniziative in campo sociale e ambientale non frutto di filantropia accessoria”, questa la visione dell’amministratore delegato Adamant Group Riccardo Marchetti.
“Fondazione Adamant nasce dalla mia presa di consapevolezza dei molteplici benefici a cui ho immeritatamente avuto accesso e alla responsabilità che ne consegue”, spiega il presidente della Fondazione Roberto Marchetti: da qui, l’impegno strutturale e continuativo a ridurre le diseguaglianze, impossibili da azzerare ma contenibili con azioni chiare e concrete. Tra gli ambiti di intervento identificati dalla Fondazione si inserisce anche il progetto “I bambini di Padre Mattieù”, che prevede la costruzione di una sala polivalente all’interno dell’orfanotrofio di Padre Mattieù a Korhogo, in Costa d’Avorio. Quanto allo scopo dell’iniziativa, continua il Presidente Marchetti, “non si tratterà solo di una struttura fisica, ma sarà uno spazio di studio, crescita, incontro e comunità, perché il talento si trova ovunque, ma senza strumenti in grado di valorizzarlo rimane fermo.”
Riccardo Maiarelli, presidente di Fondazione Ferrara, ha sottolineato la convergenza di valori tra il mondo imprenditoriale e l’impegno solidale. “È nella natura dell’imprenditoria sana – ha detto – la capacità di guardare oltre i propri confini, con particolare attenzione a progetti sociali e solidali. Fondazione Ferrara e Ferrara Basket ne fanno un imperativo etico quanto efficace, un investimento sul futuro di tutti. Che sia una realtà d’eccellenza come Adamant a investire in tal senso è per noi un’ulteriore conferma di valori che condividiamo profondamente”.
La Fondazione si propone inoltre di sostenere le nascenti realtà imprenditoriali, soprattutto giovanili, nel territorio in cui tutto è iniziato, per generare più competenze, maggiore occupazione e una “comunità forte”: “un territorio che cresce è un territorio in cui l’impresa può operare meglio”. A lodare solidarietà e senso sociale promossi dalla Fondazione Adamant interviene l’assessore Coletti, che espriImposta immagine in evidenzame “immensa soddisfazione nel veder sbocciare la realtà imprenditoriale insita nel nostro territorio, con l’augurio di poter unire sempre di più enti e associazioni sotto solidi valori.”
In conclusione, il filo rosso che stringe ogni singolo componente di questo progetto: la speranza di tanti bambini e ragazzi di vedere realizzati i propri sogni.
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