Economia e Lavoro
22 Aprile 2026
Afarc-Usarci Ferrara chiede al Governo un credito d’imposta del 20% per tutelare una categoria che percorre fino a 60.000 km l’anno

Carburante alle stelle, agenti di commercio in allarme: “Rischio insostenibilità”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Lite in comunità, 17enne arrestato per resistenza e lesioni

Un 17enne è stato arrestato dai Carabinieri di Cento con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, al termine di un intervento in una comunità integrata del territorio, dove era scoppiata una violenta lite tra due ospiti

“Diciamo basta: il caro carburante sta mettendo in ginocchio la nostra categoria e sta erodendo in modo significativo i guadagni degli agenti di commercio”. È un messaggio netto quello lanciato da Andrea Cavalieri Foschini, presidente di Afarc-Usarci Ferrara (agenti e rappresentanti di commercio), che interviene a nome degli oltre 1.500 agenti attivi nella provincia e, più in generale, di una categoria che conta circa 220.000 professionisti in tutta Italia.

“La federazione nazionale Usarci, insieme ad altre sigle sindacali, ha già presentato al Governo un documento unitario per chiedere il riconoscimento di un credito d’imposta del 20% sui costi del carburante, misura già prevista per altre categorie. È una richiesta concreta e necessaria”. Gli agenti di commercio rappresentano un pilastro fondamentale dell’economia italiana: “Siamo l’anello di congiunzione dell’intero sistema commerciale, contribuendo in modo determinante a oltre il 70% del Pil. Ogni anno percorriamo tra i 50.000 e i 60.000 chilometri per garantire continuità alle relazioni tra imprese e mercato. L’aumento dei costi del carburante incide direttamente sulla sostenibilità del nostro lavoro”.

Una categoria già sotto pressione per diverse criticità che oggi si trova di fronte a un ulteriore aggravio: “Parlo a nome di tutti, associati di Afarc Ferrara e non associati. Gli agenti di commercio hanno contribuito allo sviluppo economico del Paese fin dal dopoguerra e continuano a essere protagonisti essenziali della filiera commerciale”.

Infine, un avvertimento chiaro alle istituzioni: “Non siamo una categoria abituata alla protesta, non abbiamo mai pensato di scendere in piazza. Ma oggi la situazione è cambiata: se non arriveranno risposte concrete, siamo pronti a far sentire la nostra voce anche attraverso iniziative più incisive”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com