Il fascino di Ferrara, con le sue prestigiose location, a fare da sfondo a uno dei giorni più importanti della vita. È stato il Giardino Hirsch, questa mattina, a ospitare il primo matrimonio nelle sedi private entrate nel circuito di “Sposami a Ferrara”, il progetto comunale promosso su impulso dell’assessore Cristina Coletti con l’obiettivo di valorizzare la bellezza della città e di luoghi prestigiosi spesso poco conosciuti anche dai ferraresi, oltre a generare nuove opportunità per il settore wedding, promuovendo Ferrara da una prospettiva inedita.
E così, Giardino Hirsch questa mattina è stato la cornice del matrimonio di Mario e Ottavia, la prima coppia a scegliere una delle 5 ambientazioni private della città e delle frazioni – messe a disposizione del progetto dai proprietari, attraverso una procedura pubblica -, le cui prenotazioni si sono aperte lo scorso 14 febbraio, giorno di San Valentino. Nei prossimi mesi oltre 30 matrimoni e unioni civili sono stati programmati nelle altre dimore sul territorio: Villa Pignare (Quartesana); Casa Colombani; Villa Lolliana (Monestirolo) e la Delizia di Fossadalbero. Ed è in arrivo a anche la novità del Duchessa Isabella di via Palestro.
La prima celebrazione a Giardino Hirsch è stata celebrata dall’assessore Cristina Coletti.
“Oggi è una giornata di grande emozione – ha detto l’assessore Coletti, responsabile del progetto “Sposami a Ferrara” -, suggellata da un’ambientazione straordinaria. Con questo progetto non solo offriamo alle coppie la possibilità di vivere un giorno indimenticabile in dimore esclusive, ma l’obiettivo è creare opportunità per il nostro territorio nella volontà di attrarre futuri sposi anche da fuori città. Il nostro obiettivo è far crescere l’indotto legato al wedding, valorizzando al contempo l’identità di Ferrara e delle sue frazioni. È motivo di soddisfazione vedere che già tanti cittadini stanno scegliendo apprezzando le location, come testimoniano i numeri. Un grazie speciale a Mario e Ottavia che sono stati i primi a cogliere questa opportunità e ai quali vanno i nostri più calorosi auguri per una lunga vita insieme”.
E che Ferrara sia una città ideale in cui convolare a nozze lo confermano i dati. Ad oggi sono state infatti messe in calendario quasi 300 celebrazioni di matrimoni e unioni civili, con proiezioni che indicano per il 2026 numeri in netta crescita rispetto al 2025. Di queste, oltre 30 sono nelle 5 sedi distaccate, che si sono aggiunte alle 4 comunali (Sala Arazzi della Residenza Municipale, Imbarcadero del Castello Estense, Ridotto del Teatro Comunale e Sala Rossetti del Palazzo Diamanti).
A queste, ben presto si aggiungerà una nuova dimora storica, la decima location che sarà il palazzo cinquecentesco di via Palestro, nato come omaggio a Isabella d’Este, a cui è intitolato anche l’hotel che ha sede nell’edificio.
A Mario e Ottavia – così come a tutti i nubendi che scelgono il progetto “Sposami a Ferrara” – è stata consegnata una pergamena personalizzata con i loro nomi e una scatola di confetti con gli auguri del sindaco Alan Fabbri.
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