Spettacoli
20 Aprile 2026
Martedì 21 aprile concerto con percorso musicale e poetico ispirato all’opera Twelfth Night di William Shakespeare

Il gioco della Dodicesima Notte al Museo Archeologico

di Redazione | 2 min

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Martedì 21 aprile alle 10.30, presso il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, il Conservatorio di Ferrara mette in scena “Il gioco della Dodicesima Notte, Amori, travestimenti e follie”, concerto con percorso musicale e poetico ispirato all’opera Twelfth Night di William Shakespeare.

Lo spettacolo, prodotto dal Conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara è rivolto alle scuole nell’ambito del progetto “Shakespeare. I testi. Le Scene”, che coinvolge i licei, l’Università di Ferrara ed il Conservatorio Girolamo Frescobaldi. Liberamente ispirato alla commedia Twelfth Night di William Shakespeare, questo concerto con percorso musicale e poetico si prefigge di costruire un raffinato percorso sonoro tra Rinascimento e primo Barocco, evocando le atmosfere sospese, malinconiche e al tempo stesso festose dell’Illiria shakespeariana.

Come nel celebre incipit – “If music be the food of love…” – la musica diventa qui linguaggio privilegiato dei sentimenti: un filo invisibile che unisce amori travestiti, desideri inespressi e giochi di identità. Le pagine vocali e strumentali selezionate attraversano corti e teatri d’Europa, restituendo il clima culturale in cui si muovono i personaggi della commedia.

Dalle solenni aperture per percussioni dei Philidor alle eleganti danze di corte di Claude Gervaise, Anthony Holborne e Michael Praetorius, lo spettacolo alterna momenti di brillante vitalità coreutica a episodi di intensa introspezione. Le arie di Henry Purcell e John Dowland – tra cui la celebre Flow my tears – danno voce alla dimensione più intima e malinconica dell’amore, mentre i madrigali e le songs di Thomas Morley e Robert Jones restituiscono la leggerezza e l’ironia tipiche del teatro elisabettiano.

Accanto ai grandi nomi, trovano spazio melodie anonime e danze popolari – come Greensleeves, il Saltarello detto il Moro o La Volta – che arricchiscono il programma di colori e suggestioni, evocando feste, corteggiamenti e momenti di convivialità.

Ne emerge un affresco musicale variegato e coinvolgente, in cui il pubblico è invitato a perdersi tra suoni antichi e risonanze teatrali, seguendo un viaggio emotivo che rispecchia le molteplici sfumature dell’amore: giocoso e struggente, illusorio e autentico, proprio come nel mondo di Shakespeare.

Partecipano allo spettacolo il Concentus Musicus Fe’ Antica, ensemble vocale e strumentale del Conservatorio di Ferrara e la classe 1W del liceo a indirizzo musicale G. Carducci di Ferrara, che ha svolto durante questi mesi un laboratorio specifico di esercitazione corale e strumentale grazie ai fondi PNNR per l’orientamento realizzato in attuazione del DM 934/2022,.

Ingresso riservato alle classi delle scuole secondarie di secondo grado che hanno effettuato richiesta di partecipazione.

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