Cronaca
18 Aprile 2026
La Questura di Ferrara ha individuato i presunti responsabili, denunciati per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti

Prendono da Instagram una foto di una studentessa e la manipolano con l’I.A.. Sulle chat finiscono le sue immagine nude

di Redazione | 2 min

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Hanno preso una sua foto da Instagram, l’hanno manipolata attraverso l’intelligenza artificiale per mostrarla nuda e hanno così fatto girare nelle chat di studenti il materiale pornografico così ottenuto.

Hanno preso una sua foto da Instagram, l’hanno manipolata attraverso l’intelligenza artificiale per mostrarla nuda e hanno così fatto girare nelle chat di studenti il materiale pornografico così ottenuto.

La foto creata attraverso l’I.A. è finita così sui gruppi di messaggistica WhatsApp e Telegram finchè la notizia non è arrivata alla diretta interessa, che ha sporto denuncia contro ignoti.

Lei è una studentessa che frequenta un istituto scolastico della provincia di Ferrara. Dalla sua denuncia sono partite le indagini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, che hanno portato a individuare più persone, che ora dovranno rispondere di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

Sull’inchiesta vige il massimo riserbo degli inquirenti, giustificato anche dalla giovane età della vittima e dei presunti autori del reato. Al momento quindi non si conosce il numero degli indagati nè se sono studenti o se abbiano una conoscenza diretta della studentessa.

Sulla vicenda la Polizia di Stato interviene con una nota per affermare che “in sinergia con la Procura della Repubblica, assicura il massimo impegno nel contrasto a tali condotte, promuovendo al contempo iniziative di prevenzione e sensibilizzazione finalizzate a un uso consapevole degli strumenti digitali e delle piattaforme di comunicazione.

“Si ribadisce – aggiunge la Questura – l’importanza della collaborazione tra istituzioni, famiglie e comunità educante, affinché episodi di tale natura possano essere tempestivamente segnalati e affrontati con la dovuta efficacia, garantendo la tutela delle vittime e il rispetto della legalità”.

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