17 Aprile 2026
Per la provincia di Ferrara, i dati del preventivo 2026 parlano di -70.136.685 euro, mentre quelli del preventivo 2025 di -75.966.53 euro per un disavanzo totale di 5.829.858 euro

Ausl, disavanzo di circa 944 milioni in ER. Forza Italia: “Nessun efficientamento nel sistema”

di Redazione | 5 min

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I bilanci preventivi 2026 delle Ausl della Regione Emilia-Romagna chiudono complessivamente con un disavanzo di circa 944 milioni di euro. Per la provincia di Ferrara, la Direzione delle Aziende sanitarie ferraresi ha predisposto i bilanci preventivi 2026 che indicano una previsione tecnica di scostamento complessivo costi-ricavi di circa 112 milioni di euro (70.136.685 euro per l’azienda Usl e 42.023.578 euro per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria), in calo rispetto ai 120 del preventivo 2025.

“Continua il percorso di governo dei conti – fanno sapere AuslFe e Sant’Anna – che porterà nell’anno 2026 ad un risultato di pareggio nella chiusura del bilancio d’esercizio, continuando un’azione orientata alla riduzione dello scostamento tra costi e ricavi, in linea con l’andamento regionale, iniziata già nel 2024 e nel 2025. Il tutto mantenendo al centro la qualità delle cure e dell’assistenza e l’ampia offerta dei servizi sanitari sul territorio provinciale di Ferrara, e ponendo il massimo impegno al contenimento dei tempi d’attesa”.

La direzione delle due aziende – viene evidenziato nel comunicato inviato alle redazioni – continua nell’azione di ottimizzazione delle risorse, che nel 2026 porterà a un equilibrio di bilancio. Ciò grazie a un “investimento senza precedenti” da parte della Regione: 500 milioni di euro dal proprio bilancio. Risorse che contribuiscono a portare il Fondo regionale per la non autosufficienza al livello più alto in Italia, 600 milioni di euro, a garanzia di servizi fondamentali come autonomia e domiciliarità di anziani, persone con disabilità e con un bisogno di cura costante.

La Regione infatti – illustrano Ausl e Sant’Anna – garantirà alle aziende sanitarie regionali, complessivamente, da qui a fine 2026, le seguenti risorse: 325 milioni di euro dalla gestione sanitaria accentrata215 milioni di euro di risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale; 210 milioni di euro dal Pay back farmaceutico e 200 milioni di euro di risorse regionali già stanziate. “In totale, 950 milioni di euro – sottolineano – che coprono l’ammontare del fabbisogno residuo delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna registrato a oggi attraverso il monitoraggio costante dei conti, coordinato dalla Regione. Il fabbisogno attuale di 112 milioni di euro delle Ausl ferraresi, rientra tra questi”.

E ancora: “Parallelamente prosegue, anche a Ferrara, il rafforzamento dell’attività in sanità. Sul fronte del personale, ad esempio, nel bilancio 2026 sono previsti i finanziamenti per gli oneri dei rinnovi contrattuali del personale dipendente e dei medici convenzionati. Sono state inoltre assegnate significative risorse destinate allo sviluppo dell’assistenza territoriale che consentiranno l’apertura dei nuovi Osco presso la Casa della Comunità di Codigoro e presso la Casa della Comunità Cittadella San Rocco di Ferrara, con l’assunzione, secondo gli standard definiti, di personale infermieristico, sanitario di diversi profili e oss. Le risorse saranno destinate anche al consolidamento delle altre strutture esistenti sul territorio, favorendo il turn over del personale presente e le attività previste dal nuovo accordo regionale per i medici convenzionati. Sono inoltre previste azioni consolidamento dell’organico dei Pronto Soccorso, dei dirigenti sanitari e del personale delle reti assistenziali ospedaliere e dell’attività di specialistica ambulatoriale”.

“Significativo – chiudono le due Aziende ferraresi – anche il programma di investimenti in strutture e tecnologie sanitarie per l’anno 2026, con circa 75,1 milioni di euro destinati a interventi edilizi, di cui 18,5 milioni finanziati dal PNRR, in particolare per Case della Comunità, Ospedali e servizi territoriali. Ammontano invece a 9,7 milioni gli investimenti su apparecchiature diagnostiche. Per quanto riguarda l’ambito socio-sanitario, ammontano a circa 55 milioni di euro gli stanziamenti che arrivano dalla Regione per l’area della non autosufficienza, di cui circa 49 stanziati direttamente della Regione il resto traferiti dal livello nazionale. Il quadro complessivo evidenzia quindi un sistema sanitario provinciale impegnato nel rafforzamento dei servizi, nell’innovazione organizzativa e in un percorso progressivo di riequilibrio economico in coerenza con la programmazione regionale”.

Quanto al dato regionale, Valentina Castaldini, commissario regionale Emilia e consigliere regionale di Forza Italia, sottolinea come “non rappresenta una novità, visto che anche lo scorso anno il buco sfiorava i 985 milioni“.

“La vera novità – attacca Castaldini – è piuttosto il tentativo del presidente Michele De Pascale di presentare questi numeri come un risultato positivo, semplicemente perché vengono già indicate le coperture per arrivare al pareggio. È giusto riconoscere che, a differenza del passato, oggi si esplicitano con maggiore chiarezza le risorse necessarie a chiudere i conti. Ma non possiamo confondere la trasparenza con il successo. Non è sufficiente dire dove si trovano i soldi per coprire il disavanzo, il problema è che questo si presenta ogni anno”.

La rappresentante di FI aggiunge: “La domanda politica resta tutta sul tavolo e riguarda tutti noi: perché ogni anno siamo costretti a rincorrere centinaia di milioni di euro per coprire i disavanzi? Che cosa non funziona? È una domanda che dobbiamo porci tutti con un grande senso di responsabilità.

Entrando nel merito dei territori, se è vero che in molte Ausl si registra una riduzione del deficit tra il 2025 e il 2026, per Forza Italia desta “particolare preoccupazione” il caso della provincia di Bologna. Qui il disavanzo peggiora, con un incremento di circa 8,5 milioni rispetto al preventivo dello scorso anno. “Un segnale – dice il partito di centrodestra – che non può essere sottovalutato”.

Castaldini prosegue: “Da almeno cinque anni assistiamo allo stesso schema: disavanzi strutturali nei bilanci preventivi e interventi successivi per riportare i conti in equilibrio. Non c’è alcuna discontinuità e soprattutto non c’è nessun efficientamento del sistema”.

“De Pascale – chiude la commissaria di Forza Italia – ha annunciato, riguardo alla chiusura dei bilanci consuntivi, il passaggio dai -194 milioni di due anni ai -70 dell’anno scorso fino allo zero che si prospetta quest’anno, a fine 2026. Ma nel frattempo sono state aumentate le tasse ai cittadini, con l’aumento dei ticket sanitari, sono aumentati i fondi del riparto nazionale e i fondi proprio della regione Emilia-Romagna investiti. Questo ipotetico pareggio è quindi la fotografia di una accettazione dello status quo”.

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