Una dotazione per il territorio provinciale di 325 alloggi in locazione a canone calmierato, di cui 252 sul territorio comunale di Ferrara. Sono questi i numeri che danno consistenza al programma ‘Sfitto Zero’, piano di edilizia residenziale sociale (Ers) promosso dalla Regione Emilia-Romagna per allargare il numero di alloggi accessibili dai cittadini a un quota locativa contenuta.
La manovra si rivolge alle famiglie appartenenti alla cosiddetta ‘fascia grigia’, persone con un reddito basso per accedere al libero mercato, ma senza avere i requisiti per poter ottenere una casa nel sistema dell’edilizia residenziale pubblica (Erp). A questo mira il bando pubblico a cui i cittadini possono candidarsi entro le ore 12 di mercoledì 6 maggio. Alla chiusura della finestra di candidatura, verrà stilata una graduatoria da cui attingere nell’effettuazione delle assegnazioni.
“Questa è un’opportunità importante – commenta l’assessore comunale alla Politiche Abitative, Cristina Coletti – perché fornisce risposte reali alla fascia di cittadini che faticano a trovare soluzioni abitative sostenibili. Parliamo di lavoratori, di giovani coppie e più in generale di famiglie con redditi intermedi. Proprio per questo, come Amministrazione, abbiamo scelto di aderire ad un avviso regionale ha la duplice finalità di valorizzare il patrimonio edilizio pubblico e ampliare, in maniera sensibile, l’offerta abitativa a prezzi contenuti. Si tratta di una strategia – prosegue Coletti – che punta alla valorizzazione di ciò che già esiste e che si indirizza alla coesione sociale. Continueremo a lavorare in questa direzione, collaborando con la Regione e con le parti sociali che si sono dimostrate ancora una volta importanti nel loro operato”.
“Il riconoscimento del diritto alla casa – commentano Maurizio Ravani, Eva Paganini e Gianni Squarzanti, segretari territoriali delle organizzazioni sindacali Sunia, Sicet e Uniat – è parte centrale del benessere abitativo. Di pari passo, l’accesso alla casa a prezzi calmierati rappresenta un fattore indicativo per lo sviluppo economico del territorio, per la sostenibilità sociale e per l’emancipazione delle nuove generazioni. La possibilità nata per Ferrara, tramite la progettualità presentata dal Comune al bando regionale, finanziato a sua volta dalla Bei (Banca Europea Investimenti; ndr), è una risposta di primario rilievo per tutte quelle famiglie a reddito medio-basso che faticano ad accedere al libero mercato. I Sindacati degli Inquilini si pongono disponibili all’aiuto dei cittadini nella compilazione delle domande telematiche”.
Le 252 unità immobiliari in via di recupero sono frutto di un’attività candidata dall’Amministrazione, su proposta dell’assessore Coletti, alla Regione Emilia-Romagna. Lo stanziamento economico – operazione complessiva di 10 milioni di euro, comprensiva del recupero di 21 fabbricati – deriva dall’accensione di un mutuo con la Banca Europea degli Investimenti.
Chi può partecipare all’avviso;
Possono candidarsi cittadini singoli, lavoratori e nuclei familiari che rispettano specifici requisiti economici e personali.
Di seguito sono elencati i principali requisiti che devono essere posseduti dal richiedente.
I requisiti di cui alle lettere f), g), h), i), devono essere posseduti anche da tutti i componenti del nucleo familiare:
a) cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea oppure cittadinanza extra Unione Europea, purché in regola con la normativa sull’immigrazione;
b) residenza nel territorio regionale e attività lavorativa subordinata/autonoma oppure trattamento pensionistico; oppure residenza nel territorio nazionale e attività lavorativa subordinata/autonoma con sede in regione Emilia-Romagna;
c) essere maggiorenne;
d) ISEE ordinario o corrente in corso di validità alla data di presentazione della candidatura relativo all’intero nucleo anagrafico (si intende nucleo anagrafico quello iscritto all’anagrafe del comune di residenza), non inferiore a 8.000,00 euro e non superiore a 35.000,00 euro;
e) somma dei redditi dei componenti del nucleo che occuperà l’alloggio non inferiore a 16.000,00 euro;
f) non essere stato sfrattato per morosità negli ultimi 2 anni;
g) non avere occupato abusivamente alloggi o immobili non residenziali, pubblici o privati, negli ultimi 2 anni;
h) non aver ricevuto in precedenza un contributo pubblico per l’acquisto di un alloggio;
i) non essere titolari, con riferimento a tutti i componenti del nucleo anagrafico, di una quota superiore al 50% del diritto di proprietà, usufrutto, uso e abitazione sul medesimo alloggio ubicato nel territorio regionale (ad esclusione di alloggi dichiarati inagibili dal Comune o di alloggi assegnati al coniuge per effetto di una sentenza/accordo di separazione).
Come fare domanda:
La candidatura si presenta esclusivamente online, sul sito della Regione Emilia Romagna, tramite identità digitale (Spid, Cie o Cns), indicando fino a 5 Comuni di preferenza al link https://modulionline-regioneemiliaromagna.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=PIANO-ERP-S0-CITTADINI
Le domande possono essere inoltrate fino al 6 maggio 2026 (ore 12).
Numeri utili per info e assitenza: Sunia Ferrara 0532-207637; Sicet Ferrara 0532-777634; Uniat Ferrara 0532-250800.
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