Nel corso della commissione consiliare dedicata al Bilancio consuntivo 2025, il consigliere comunale Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) ha contestato con forza le modalità con cui l’amministrazione ha presentato il rendiconto, depositato due volte nel giro di pochi giorni con un risultato finale radicalmente diverso.
“Non entro qui nel merito della correttezza contabile dell’operazione, che valuteremo a tempo debito, ma dal punto di vista politico e procedurale la questione è tutt’altro che irrilevante”, ha dichiarato Fiorentini.
Il consigliere sottolinea infatti che tra il primo deposito, avvenuto il 3 aprile, e il secondo, del 9 aprile, si registra una variazione di 7.965.983,69 euro, con un effetto decisivo sugli equilibri del rendiconto: il primo testo chiudeva infatti con un risultato negativo per il Comune di oltre 4,3 milioni di euro, mentre il secondo presenta un attivo di oltre 3,6 milioni.
L’assessore Fornasini ha parlato di una “leggera variazione”, “ma stiamo parlando di quasi 8 milioni di euro – contesta l’esponente di minoranza – che diventano una variazione sostanziale nel quadro complessivo del bilancio. Del resto, dopo aver messo le mani in tasca ai ferraresi e non, aumentando Irpef, tassa di soggiorno, parcheggi e gabelle varie proprio l’anno scorso, questa giunta di destra ha avuto anche la sfrontatezza di vantare un miglioramento della gestione caratteristica dell’ente nel 2025″.
Fiorentini evidenzia inoltre che quelle somme non erano affatto assenti dal Bilancio, “come sembrava suggerire la presentazione dell’assessore”, ma risultavano inizialmente collocate tra i risconti passivi, e che dunque “il punto vero è la diversa imputazione contabile adottata dall’amministrazione nel giro di pochissimi giorni”.
“Ed è proprio questo che suona strano: che una scelta di questa portata maturi nel giro di 6 giorni, dopo l’approvazione in giunta e dopo il deposito del Bilancio”. Da qui la richiesta di piena chiarezza politica e amministrativa su quanto avvenuto nelle settimane precedenti e, soprattutto, nei sei giorni intercorsi tra il primo e il secondo deposito.
Il consigliere richiama infine anche l’assenza, al momento del deposito, della relazione del Collegio dei Revisori, documento previsto dalla legge e necessario per la piena valutazione del rendiconto da parte del Consiglio comunale. “Parliamo di un documento indispensabile per consentire ai consiglieri, di maggioranza e di opposizione, di esercitare il proprio ruolo. Senza la relazione dei Revisori manca un elemento essenziale per discutere e approvare consapevolmente il Bilancio”.
“Per questo – conclude Fiorentini – abbiamo sostenuto la questione pregiudiziale posta da Fabio Anselmo. La maggioranza ha deciso di andare avanti comunque. Noi abbiamo scelto di lasciare l’aula, perché non si può far finta di nulla davanti a un passaggio tanto delicato”.
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