Ferrara verso una nuova fiammata di caldo: temperature oltre i 35 gradi
Dopo la parentesi instabile e temporalesca del fine settimana, Ferrara si prepara ad affrontare una nuova fase di caldo intenso
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Una serata partecipata tra memoria storica, musica e impegno civile, con un omaggio alla “Pantera di Goro” Milva
Un nuovo intervento da oltre 13 milioni di euro alla Casa della Comunità "Cittadella San Rocco" di Ferrara. Tra i progetti finanziati dagli investimenti Inail per l'edilizia sanitaria in Emilia-Romagna c'è anche la ristrutturazione del Padiglione 25 dell'ex Sant'Anna
Previsti temporali localmente forti nella giornata di domenica 26 luglio, con possibili allagamenti. I fenomeni più intensi sono attesi nel pomeriggio
La Clinica Ortopedica e Traumatologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara è stata protagonista in due eventi congressuali internazionali svoltisi nelle scorse settimane
Sabato 28 marzo, presso la Sala Coni di Ferrara, una decina di società sportive ha risposto all’invito della Fondazione della Comunità di Ferrara e Provincia (già Fondazione Estense) per un incontro di confronto sul benessere delle giovani generazioni.
L’appuntamento è stato concepito come un momento di aggiornamento su quanto ad oggi realizzato nell’ambito del progetto “Alleanza Digitale”, nato nel 2024 per promuovere la crescita in equilibrio psicofisico degli adolescenti e contrastare il preoccupante fenomeno dell’abbandono sportivo causato dalle dipendenze e dall’iperconnessione.
Come ampiamente sottolineato durante la mattinata dai pedagogisti Giordano Barioni e Emmanuela Susca lo sport rappresenta oggi uno dei presìdi educativi più straordinari della nostra comunità. Tuttavia, l’uso eccessivo e acritico degli smartphone, dei social network e dei videogiochi sta alterando profondamente la quotidianità dei ragazzi, modificando la loro percezione dello spazio e del tempo. Le conseguenze si riversano direttamente nei palazzetti e sui campi da gioco: diminuisce la capacità di concentrazione e si riduce la tolleranza alla frustrazione, portando troppo spesso i giovani ad abbandonare l’attività sportiva alle prime difficoltà. L’obiettivo del progetto, illustrato dai pedagogisti, è quindi quella di supportare i ragazzi verso una maggiore consapevolezza dello strumento digitale, offrendo loro alternative tangibili e facendo riscoprire l’importanza dell’uso del corpo e la bellezza delle relazioni fisiche in presenza.
Stefano Michelini, ex allenatore e tra gli ideatori del progetto, ha lanciato un forte richiamo ai dirigenti presenti: è fondamentale riportare i giovani a contatto con la “vita reale” attraverso lo sport, insegnando loro il valore della fatica e la gioia del raggiungimento di un obiettivo per arginare il rischio di burnout e disaffezione.
L’ingegner Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione di Ferrara, ha posto con forza l’accento sul divario creatosi tra la velocissima evoluzione tecnologica e l’adattamento dei nostri modelli educativi. Passando rapidamente da un’epoca in cui la scarsità di notizie era la norma (da cui il famoso “nessuna nuova, buona nuova”) all’attuale bombardamento comunicativo, non abbiamo avuto il tempo di adeguare i nostri comportamenti. Maiarelli ha ricordato come, agli albori di Internet, si sperasse in un mondo virtuale parallelo a quello reale, libero e basato sulle relazioni. Purtroppo, la realtà odierna è ben diversa: a differenza del mondo fisico, in cui esistono identità certe e limiti, nel web proliferano identità fittizie e si ha libero accesso a contenuti dannosi, senza alcun filtro. Poiché la tecnologia è divenuta irrinunciabile ancor prima che potessimo comprenderla, i ragazzi sono diventati degli “autodidatti” del digitale, messi alla guida di un mezzo potente senza aver ricevuto istruzioni, né strumenti di difesa. Da qui nasce un inderogabile dovere generazionale: genitori, dirigenti sportivi e istituzioni devono farsi carico di riportare valore pedagogico nella vita dei giovani. In questo, lo sport rappresenta uno strumento validissimo e insostituibile per farli socializzare concretamente, misurare le proprie capacità e riscoprire la sana fatica fisica. Pur senza avere la presunzione di risolvere tutti i problemi, il progetto vuole “alzare l’asticella”, aiutando famiglie e ragazzi a governare questo mondo, tenendo alta l’attenzione anche sulle nuove frontiere come l’Intelligenza Artificiale, che “ci affascina da un punto di vista tecnologico, ma ci angoscia da un punto di vista sociale”.
La Fondazione mette a disposizione delle società sportive un percorso completamente gratuito: il format, snello e studiato per integrarsi con gli impegni degli allenamenti, prevede tre incontri di due ore ciascuno, condotti da professionisti (pedagogisti, psicologi, psicomotricisti, docenti di scienze motorie e sociologi); attraverso sessioni separate e momenti congiunti che coinvolgono atleti, genitori e allenatori, si punta ad analizzare le criticità e a costruire insieme regole condivise per una gestione responsabile del digitale.
Per una società sportiva aderire ad “Alleanza Digitale” significa dotarsi di strumenti concreti per affrontare nuove sfide, rafforzare il patto educativo con le famiglie e qualificarsi sempre di più come presidio autorevole per la crescita dei ragazzi. L’appello della Fondazione è rivolto a tutti i presidenti e dirigenti: non lasciamo i nostri giovani da soli di fronte alla complessità del digitale, ma trasformiamo questa sfida in una grande opportunità di consapevolezza collettiva.
Per scoprire i dettagli del progetto, richiedere un incontro di approfondimento e attivare il percorso: Sito web: www.alleanzadigitale.org Email: info@alleanzadigitale.org Tel: 0532 1863701
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