Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Il comitato Koesione22 interviene sullo spostamento del luna park e si rivolge al sindaco Fabbri e all'assessora Travagli: "Può essere che non ci siano alternative? I processi democratici non sono priorità della Giunta"
Taglio di rami e interventi sul verde hanno acceso le prime polemiche tra alcuni cittadini, mentre prende forma la nuova collocazione del Luna Park della Fiera di San Giorgio 2026. Nei giorni scorsi, infatti, nell'area del parco dei Bambini/Covo dei Ragazzi sono stati effettuati interventi di potatura per consentire l'accesso e la manovra dei camion delle giostre
Nuova allerta meteo per la provincia di Ferrara, dove la giornata di giovedì 26 marzo si preannuncia caratterizzata da condizioni atmosferiche avverse, in particolare lungo la fascia costiera
Diciannove milioni di euro per la difesa della costa ferrarese. È la dimensione degli interventi, avviati o in fase di progettazione, che la Regione Emilia-Romagna ha in programma lungo il litorale
È arrivata in ritardo, senza il rispetto dei tempi previsti, la richiesta alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ferrara per l’allestimento del palco in piazza Trento e Trieste e il posizionamento della stazione radiofonica attraverso un bilico parcheggiato davanti alla Cattedrale.
La richiesta è stata inviata il 24 febbraio, mentre gli uffici della Soprintendenza l’hanno protocollata il 27 dello stesso mese, riuscendo a inviare un loro funzionario solamente quando il perimetro di piazza Trento e Trieste era già recintato. Sul sagrato della Cattedrale, invece, non era ancora arrivata la stazione radiofonica installata su un tir lì parcheggiato. Normalmente i tempi sono di 90 giorni per chiedere un parere.
L’invio del 24 febbraio, come si legge nella missiva, non è neanche stato preceduto da una condivisione con l’ufficio della tipologia degli allestimenti e di quanto sarebbero durati. Solo con la richiesta inviata il 24 febbraio la Soprintendenza ha scoperto quindi che l’inizio dei lavori era previsto per il 3 marzo e la fine per il 4 aprile.
La Soprintendenza, con la lettera inviata al Comune, non si esprime direttamente in merito all’evento, alle dimensioni del palco o alle tempistiche di montaggio e smontaggio. Si limita a prendere atto della documentazione che le è stata inviata e raccomanda la massima cautela, riservandosi di verificare, sia in corso d’opera che al termine della manifestazione, eventuali danni al patrimonio culturale.
Quella della Soprintendenza è una lettera che, seppur pacata nei toni, non butterà certo acqua sul fuoco dopo i numerosi interventi di architetti, intellettuali e associazioni culturali che in questi giorni hanno criticato la scelta di ospitare questo evento. Una scelta costata al Comune, attraverso il Teatro Comunale, 600mila euro che, nella visione dell’amministrazione, dovrebbero portare una notevole visibilità a Ferrara.
C’è stato chi, come l’associazione ‘Umanità’, ha scritto direttamente all’Unesco, nel tentativo di salvaguardare gli edifici e gli spazi storici della città di Ferrara.
A mettere in guardia sul rischio di perdere il riconoscimento di patrimonio Unesco era stato l’architetto e professore di Unife Romeo Farinella, ricordando i casi di Dresda e Liverpool.
Molte, insomma, le visioni contrapposte a quelle dell’amministrazione su come dare lustro alla città di Ferrara, c’è chi ha sostenuto si sia superato ogni limite. E chi come Diego Marani ha dipinto il palco come un catafalco, “ennesimo tempio dell’adorazione del vuoto”.
Nel frattempo, oggi, iniziano gli eventi che si protrarranno per l’intero fine settimana e anche per quello successivo.
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