Tresignana
19 Marzo 2026
Smentita del sindaco Mirko Perelli: "Nessun tentato rapimento, è una fake news"

Finti allarmi rapimenti a scuola, il caso arriva a Tresignana

di Redazione | 2 min

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Tresigallo. L’ondata di falsi allarmi su presunti tentativi di rapimento di bambini davanti alle scuole, già segnalata in diversi comuni italiani, ha raggiunto anche il territorio di Tresignana. A finire nel mirino della disinformazione è stato il sindaco Mirko Perelli, il cui nome è stato impropriamente associato a una notizia rivelatasi del tutto infondata.

L’episodio ha generato comprensibile apprensione tra i genitori, soprattutto nella frazione di Tresigallo, dove il presunto fatto sarebbe stato collocato. Tuttavia, lo stesso primo cittadino è intervenuto tempestivamente per chiarire la situazione e smentire categoricamente la notizia.

“Non ho ancora fatto denuncia – spiega Perelli – e non è stato clonato il mio profilo Facebook, altrimenti mi sarei recato subito dai carabinieri. Tutto nasce da una segnalazione reale ricevuta da un cittadino, relativa alla presenza di alcuni nomadi che si aggiravano in paese osservando abitazioni per poi spostarsi con un furgone”.

Gli screenshot di alcune notizie riguardanti fake news su finti rapimenti che stanno circolando da tempo

A seguito della segnalazione, il sindaco aveva effettivamente allertato le forze dell’ordine e invitato alla prudenza la cittadinanza tramite un post sui social. Da qui, però, si sarebbe innescato un corto circuito informativo: qualcuno avrebbe collegato quell’avviso alle numerose fake news già circolanti in Italia, trasformandolo in un presunto allarme rapimento mai esistito.

La notizia distorta si è diffusa rapidamente, soprattutto nelle chat WhatsApp dei genitori. “A quel punto sono intervenuto subito – prosegue Perelli – utilizzando il mezzo più veloce, cioè il mio profilo Facebook, per smentire tutto”.

Nel messaggio pubblico, il sindaco ha sottolineato come il fenomeno delle fake news stia colpendo diversi amministratori locali: un meccanismo che genera allarme sociale e sottrae tempo ed energie a chi è impegnato nella gestione di problemi reali. Ha inoltre invitato i cittadini a verificare sempre le fonti e ad andare oltre i “titoli sensazionalistici”, per evitare la diffusione incontrollata di informazioni non verificate.

Fondamentale, in questo contesto, anche l’intervento dell’Arma dei Carabinieri, che si è attivata immediatamente per effettuare controlli nelle scuole del territorio, nonostante le rassicurazioni già fornite dall’amministrazione comunale.

Per quanto riguarda eventuali azioni legali, al momento Perelli mantiene una posizione prudente: “Sto valutando insieme al maresciallo della Stazione se procedere con una denuncia. Dalle prime verifiche non risulta alcun profilo clonato: sembra piuttosto che qualcuno si sia spacciato per me, ma non ho elementi concreti come screenshot che lo dimostrino”.

Resta però evidente l’impatto dell’accaduto: un semplice messaggio, trasformato e rilanciato senza verifiche, è stato sufficiente a generare forte allarmismo tra le famiglie.

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