Cronaca
13 Marzo 2026
Parla il presidente Bruno Di Lascio: "Comportamenti di straordinaria gravità e radicalmente incompatibili con i valori etici e deontologici della professione"

Medico condannato per l’adescamento di una 13enne. L’Ordine: “Sgomento e indignazione”

di Redazione | 2 min

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“Profondo sgomento e indignazione”. Sono le parole che Bruno Di Lascio, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Ferrara, utilizza per commentare la notizia del 44enne medico ferrarese condannato a cinque anni di carcere – in abbreviato – dal tribunale di Viterbo per aver adescato una bambina di 13 anni, costringendola a compiere giochi erotici online. Fatti – aggiunge Di Lascio – che configurano “comportamenti di straordinaria gravità e radicalmente incompatibili con i valori etici e deontologici della professione medica”.

Una vicenda di “estrema severità” su cui l’Ordine esprime una prima presa di posizione. “La sola ipotesi che un professionista della sanità possa essere coinvolto in vicende di questo tipo provoca sdegno e profonda vergogna. La professione medica si fonda sulla fiducia dei cittadini, sulla tutela delle persone più fragili e sul rispetto rigoroso della dignità umana. La protezione dei minori rappresenta un principio irrinunciabile e assoluto, che deve orientare l’azione di tutte le istituzioni e, a maggior ragione, di chi esercita una professione sanitaria” dice Di Lascio.

Il presidente esprime inoltre “vicinanza e solidarietà” alla minorenne coinvolta e alla sua famiglia, ribadendo la necessità che “tutti i soggetti istituzionali operino con la massima attenzione per garantire la tutela dei minori e delle vittime di abusi”.

L’Ordine ribadisce infine il proprio “impegno costante nella tutela della dignità della professione medica, nella difesa dei valori etici che ne costituiscono il fondamento e nella protezione delle persone più vulnerabili, a partire dai minori”.

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