Avrebbe picchiato e ricattato la compagna convivente – e i genitori di lei – per ottenere da loro i soldi con cui poi avrebbe comprato la cocaina. Il tutto davanti ai figlioletti, un bambino di 6 e una bambina di 2 anni. Sono accuse molto pesanti quelle di cui deve rispondere un 50enne ferrarese, da tempo alle prese con un problema di dipendenza da sostanze stupefacenti, oggi finito alla sbarra per estorsione e maltrattamenti in famiglia nei confronti di una 35enne, anche lei di Ferrara.
I fatti – secondo la ricostruzione della Procura – sarebbero avvenuti in città, tra novembre 2021 e aprile 2023.
Il quadro accusatorio parla di maltrattamenti che l’uomo avrebbe sistematicamente compiuto attraverso botte e offese ai danni della compagna. Si parla di circa due o tre episodi alla settimana. Il più grave, stando all’accusa, risalirebbe al 27 febbraio 2022 quando, di fronte al rifiuto di lei di cedergli del denaro, l’avrebbe spinta violentemente, facendola cadere sul figlioletto. Per quel fatto, i sanitari che la curarono giudicarono guaribili le lesioni riportate con cinque giorni di prognosi.
Un mese prima invece, il 7 gennaio 2022, quando lei gli negò le chiavi dell’automobile, l’avrebbe presa per i polsi e lanciata sul letto, rifilandole una sberla in faccia. Violenza fisica anche una settimana più tardi, il 14 gennaio, con offese e mani al collo. Il 50enne è inoltre accusato di aver danneggiato l’arredamento dell’abitazione in cui viveva dopo che, il 28 novembre 2022, aveva sfogato la propria rabbia per essere stato lasciato da un’altra donna con cui intratteneva un rapporto extra-sentimentale.
L’8 aprile 2023 invece è la gelosia ad accecare il 50enne che, venuto a sapere di una relazione con un altro uomo che la donna aveva intrapreso, l’avrebbe colpita con due schiaffi al volto.
All’ipotesi di maltrattamenti, la Procura aggiunge anche quella di estorsione. L’attuale imputato infatti, secondo gli inquirenti, per farsi consegnare i soldi necessari ad acquistare la cocaina, avrebbe picchiato e minacciato la donna. E lo stesso avrebbe fatto con i genitori di lei. In particolare, il 6 aprile 2022, per ottenere 20 euro, le avrebbe torto il pollice della mano destra, mentre il 21 marzo, oltre che con lei, se la sarebbe presa anche con i ‘suoceri‘, menandone uno e minacciando l’altra.
Nello specifico, dapprima avrebbe spintonato e fatto cadere a terra la compagna, ‘colpevole’ di aver rimproverato il figlioletto e di non avergli dato qualche banconota per comprare la cocaina, e poi avrebbe fatto lo stesso col padre di lei, scaraventandogli il deambulatore a terra. Non contento, dopo essere andato via da casa, utilizzando WhatsApp, avrebbe minacciato di uccidere sia la 35enne che la ‘suocera’, nel tentativo – poi non riuscito – di ottenere denaro per soddisfare la propria dipendenza.
La donna – assistita dall’avvocato Saverio Stano – è parte civile nel procedimento davanti al collegio del tribunale di Ferrara. La prossima udienza è fissata per l’11 giugno.
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