Politica
6 Marzo 2026
Question time della consigliera de La Comune: "È stata avviata l'azione legale per ottenere l'area gratuitamente?"

Parco di via Favero, Zonari incalza il Comune sulla cessione

di Redazione | 2 min

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Che cosa sta facendo – in concreto e davanti al giudice competente – il Comune di Ferrara per ottenere la cessione gratuita dell’area verde compresa tra via Mozzoni e via Serao (nota ai residenti come “parco di via Favero”)? È il punto centrale del question time depositato dal gruppo consiliare La Comune di Ferrara, a firma della presidente Anna Zonari e rivolto al sindaco Alan Fabbri e all’assessora competente Francesca Savini.

Zonari chiede se, nel procedimento davanti al Giudice ordinario (in cui il Comune risulta costituito, perché chiamato in causa), sia stata avanzata la richiesta di adempimento ex art. 2932 del Codice civile, cioè l’azione che punta a ottenere una sentenza ‘sostitutiva’ del contratto non concluso, in questo caso per arrivare alla trascrizione e acquisizione dell’area al patrimonio pubblico. Se questa richiesta non è stata fatta, la consigliera domanda perché non si sia colta l’occasione.

Sull’area – già dalla scorsa legislatura al centro di contenziosi e scontri politici – da tempo i residenti rivendicano la vocazione a verde pubblico. Nel 2023, la zona era percepita “di fatto” come parco: i cittadini la utilizzavano da anni e fino al 2019 il Comune avrebbe provveduto a sfalcio e manutenzioni, prima che la società privata recintasse il lotto in vista dell’edificazione.

Nel 2013 l’area sarebbe stata riclassificata come residenziale e nel 2019 sarebbe arrivata l’autorizzazione all’edificazione; un quadro che, successivamente, si intreccia con l’asserito obbligo di cessione gratuita previsto da atti risalenti alla fine degli anni 80.

Nel frattempo la partita è arrivata in tribunale. Nel 2024 il giudice civile ha disposto una sospensione immediata dei lavori del fabbricato in via Favero e via Serao nell’ambito di un procedimento cautelare promosso da residenti contro La Nuova Residenza.

E il 2025 ha segnato un altro snodo: un’ordinanza depositata il 7 maggio ha riconosciuto l’esistenza di una servitù di passaggio gravante sull’area, disponendo il blocco dei lavori.

È su questo sfondo che Zonari torna a battere ora un punto: se l’amministrazione, che in Consiglio comunale aveva già richiamato la possibilità di muoversi in giudizio per ottenere la cessione, abbia effettivamente ‘messo a terra’ l’azione più incisiva per trasformare l’obbligo in un’acquisizione reale, sfruttando anche il contenzioso già pendente davanti al Giudice ordinario.

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