di Caterina Spadi
Si è svolta mercoledì 4 marzo, presso Palazzo Naselli Crispi la conferenza stampa di presentazione dell’11esima edizione de La Furiosa, in programma a Ferrara nel weekend di sabato 7 e domenica 8 marzo.
A svelare retroscena e dettagli circa la manifestazione ciclostorica, Simone Zannini, Presidente di Po River Asd-Aps, affiancato da Paolo Cirelli, consigliere del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, dalla consigliera regionale Emilia-Romagna Marcella Zappaterra e dall’assessore allo Sport del Comune di Ferrara Francesco Carità.
Diversi i temi e gli aspetti toccati in relazione a questo progetto al servizio della città di Ferrara e del suo territorio, per il quale risulta dirimente il connubio con il Consorzio di Bonifica, o, per usare le parole del consigliere Cirelli stesso, “Consorzio della Comunità”, in quanto ente “non solo importante ma necessario” per la valorizzazione del territorio e delle persone che ne fruiscono. Ed è proprio il contesto territoriale e culturale della provincia ferrarese, in seno a terra e acqua, a sposare la mobilità dolce promossa dall’iniziativa che, come sottolinea la consigliera regionale Zappaterra, non si limita a raccontare il ciclismo come sport ma lo eleva a emblema di sostenibilità e crescita del territorio.
Al centro spiccano dunque il patrimonio unico di Ferrara, che, ricorda l’assessore Carità, celebra 30 anni dal riconoscimento come Patrimonio Unesco, nonché il rinnovato impegno a continuare a valorizzarlo affinché tutti, ferraresi e non, tocchino con mano le bellezze che la nostra città è in grado di offrire.
Quanto ai dettagli della manifestazione, in corso di conferenza stampa è stato illustrato l’iter, snodato tra i comuni di Ferrara, Riva del Po e Copparo, che i ciclisti dovranno coprire, affiancati da Polizia Locale e dalle associazioni Casco Matto e Officina Ferrarese a garanzia della sicurezza dell’evento.
La partenza è fissata per le ore 9:30 da Piazza Castello, che sarà già adibita ad area Expo con mercatini vintage a tema, e il tracciato prevede opportunamente strade a bassa percorrenza e “strade bianche” per abbinare le pedalate alla scoperta degli scenari che la pianura
offre; sono inclusi nel percorso due ristori presso le Delizie Estensi Villa Mensa e Castello di Fossadalbero, nella cornice dei quali i partecipanti potranno godere di prodotti locali.
Al rientro in centro città i ciclisti verranno accolti presso il Laboratorio Aperto ex Teatro Verdi con un pranzo all’insegna di convivialità e celebrazione del ciclismo d’epoca.
Infine, qualche regola. Le iscrizioni saranno aperte online fino a sabato 7 marzo, in presenza presso la segreteria di Palazzo Naselli Crispi fino a domenica 8 marzo alle ore 9:30. Per partecipare, requisito fondamentale è l’essere in possesso di una bicicletta da corsa risalente almeno al 1987, non più recente, in nome dello spirito vintage della manifestazione, che suggerisce abbigliamento e accessori adatti alla rievocazione storica del giro d’Italia.
La Furiosa, ad oggi, conta già più di 250 iscritti, di cui solo il 20% ferraresi, a dimostrazione della crescente curiosità per la provincia estense e, parafrasando la consigliera regionale Marcella Zappaterra, a conferma dell’importanza di “investire tenacemente e con continuità su eventi che promuovono il territorio”; proprio in questo spirito, l’assessore Carità, svelando che quest’anno partirà per la prima volta da Ferrara il Giro dell’Emilia, suffraga la costanza della riscoperta e promozione di Ferrara e i suoi tesori.
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