Maltempo, grandine e frutteti devastati. Cia Ferrara: “Non vogliamo elemosina”
Non c’è tregua per le aziende agricole ferraresi dopo l’ennesimo evento atmosferico estremo che ha duramente colpito tutta la città di Ferrara fino a Burana
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L'emergenza siccità non è rientrata nemmeno dopo i temporali degli ultimi giorni. L'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po ha confermato infatti lo stato di severità idrica "media in assenza di precipitazioni"
Dal porto abusivo di un coltello alla guida con un tasso alcolemico superiore di oltre tre volte al limite consentito, fino alla sottrazione di un ciclomotore destinato alla confisca e alle false generalità fornite dopo una lite in strada
È scomparso all'età di 65 anni Roberto Spera, presidente dell'Asd Benedetto 1964. Nato il 6 settembre a Bologna, ha svolto la professione di ragioniere commercialista e revisore contabile
Si alza il livello di allerta per temporali in provincia di Ferrara, che da giallo passa ad arancione. È l'aggiornamento del bollettino meteo emanato dalla Protezione Civile dell'Emilia-Romagna con validità dalle 12 di martedì alla mezzanotte di mercoledì 22 luglio
Oggi Legacoop Estense associa circa 200 cooperative, oltre 3.000 sedi locali e imprese consorziate tra Modena e Ferrara: quasi 480mila soci e socie, circa 35.000 persone occupate (87% a tempo indeterminato; 55% donne). Il valore della produzione complessivo raggiunge gli 8,5 miliardi di euro.
Nel suo intervento, Barbieri ha richiamato le tensioni economiche e geopolitiche: «preoccupa l’escalation dei conflitti, con pesanti impatti sull’energia e tensioni commerciali che aumentano l’incertezza. Per la cooperazione si prospetta una fase di resilienza difensiva: il rischio non è tanto il crollo dei volumi, quanto l’erosione dei margini e le fragilità per le realtà più piccole. Nonostante le difficoltà, ci confermiamo garanzia di qualità occupazionale, presidio territoriale e fattore di coesione sociale, ma la resilienza non basta: servono, in Italia e in Europa, semplificazione burocratica, regole chiare per competere ad armi pari nei mercati internazionali e politiche efficaci per sviluppo, investimenti e transizione energetica. Oggi manca un percorso per il dopo Pnrr».
Il presidente si è poi soffermato sulla fusione che ha dato vita a Legacoop Estense, «una sfida che ha portato i frutti sperati, grazie a una struttura solida e competente e a un ecosistema dinamico, capace di esprimere qualità nella rappresentanza, nell’affiancamento allo sviluppo e nei servizi tecnici, anche grazie a una rete che comprende società finanziarie e centri di formazione».
In questi anni è stato fondamentale lavorare per filiere, aggregazioni e sinergie, accompagnando progetti e fusioni che hanno rafforzato solidità e capacità di risposta ai bisogni dei soci: da GranTerre al Consorzio Unitario Novellame (Con.Uno), dalla fusione Cfp‑Coopser a quella Cidas‑Le Pagine. «Diventare grandi non significa tradire le origini: significa onorare il nostro modello, tenendo insieme persone e imprese per essere più forti e contare di più. Lo facciamo per le comunità e per le persone socie e lavoratrici: per questo sono centrali governance, ricambio generazionale e capacità di attrarre e trattenere talenti, per restare imprese collettive e intergenerazionali, capaci di creare e redistribuire benessere diffuso».
Barbieri ha infine richiamato due sfide decisive: energia, con l’impegno a sostenere Comunità energetiche in forma cooperativa, ed emergenza abitativa, dove le cooperative di abitanti possono dare risposte a un bisogno sociale fondamentale.
Nel programma della giornata, dopo il saluto di Francesco Carità (assessore alle attività produttive e commercio del Comune di Ferrara) e l’intervento di Massimiliano Mazzanti (delegato Pnrr e direttore del Dipartimento di economia e management dell’Università di Ferrara), un omaggio ad Ansalda Siroli a cura di Teatro Nucleo e del Coro delle Mondine di Porporana, con l’introduzione di Annalisa Ferrari e Liviana Zagagnoni di Udi. Ansalda, già presidente Udi Ferrara, fu decisiva per la nascita di Copma: agli inizi degli anni ’70 un gruppo di donne disoccupate, grazie al suo intervento e al sostegno dell’allora presidente di Legacoop, costituì una cooperativa divenuta una delle maggiori imprese di pulizia, con circa 1.500 dipendenti. «La storia di Ansalda è una storia che parla di diritti delle donne, protagonismo ed emancipazione femminile, riscatto attraverso il lavoro, autodeterminazione. Per questo ci fa particolarmente piacere ricordarla nella nostra assemblea, alle porte della Giornata per i diritti delle Donne e nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni dal voto delle donne», ha ricordato la direttrice di Legacoop Estense Chiara Bertelli, che ha presieduto l’assemblea.
A seguire, gli interventi di delegate e delegati, in cui sono state evidenziate dai presidenti di alcune delle principali cooperative dei due territori, le istanze, richieste e proposte relative ai diversi settori, dall’agroalimentare ai servizi, dall’abitare al sociale.
L’intervento del presidente di Legacoopsociali nazionale Massimo Ascari ha voluto ricordare come la cooperativa rappresenti «una forma avanzata di impresa anche in sistemi socialmente evoluti, grazie alle sue peculiarità: la mutualità, che ne costituisce la missione fondante, e la democraticità, che ne informa il modello di governance. Oggi più che mai siamo consapevoli dell’importanza di rinforzare il nostro protagonismo e dinamismo, perché la democrazia non è un traguardo definitivo, ma un processo fragile che richiede cura costante e protezione attiva contro derive autoritarie o populiste. Insieme possiamo fare la nostra parte».
Le conclusioni sono spettate al vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla: «La cooperazione è, da sempre, un tratto identitario di questo territorio e ha dato un contributo importante al Patto per il lavoro e il clima della Regione, soprattutto per quanto riguarda il tema dell’economia sociale, che diventerà uno dei driver di discussione strategica. Senza il sociale non regge l’economia e senza l’economia non regge il sociale e, poiché la cooperazione è trasversale a questi due settori, guarderemo con grande attenzione al suo ruolo e sviluppo. A fronte dello scenario di grande incertezza che la situazione geopolitica sta determinando, con i drammatici impatti sui costi dell’energia, come Regione ci impegneremo a investire per supportare la sostenibilità e sovranità energetica, oggi fondamentali anche per garantire sovranità tecnologica».
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