Economia e Lavoro
25 Febbraio 2026
Grazie a un ordine inatteso dal Nord America, l’azienda tornerà a pieno regime con due mesi di anticipo. Soddisfazione delle Rsu e della Uilm, che chiedono ora un confronto sul futuro produttivo e occupazionale

Berco, stop anticipato ai contratti di solidarietà

di Pietro Perelli | 2 min

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Il contratto prevede incrementi mensili che vanno da 122,48 euro per l’Area degli Operatori fino a 158,48 euro per l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, oltre al riconoscimento degli arretrati maturati nel triennio

Dopo mesi di notizie negative per Berco arriva un segnale positivo: le Rsu di Fiom, Fim e Uilm hanno firmato l’interruzione dei contratti di solidarietà. Ciò significa che, con la fine del mese di febbraio, l’azienda non farà ricorso a questi ammortizzatori sociali in anticipo di un paio di mesi rispetto alle tempistiche previste.

Un anticipo reso possibile grazie a un ordine inatteso arrivato dal Nord America che consentirà all’azienda di tornare a pieno regime.

Grande la soddisfazione delle Rsu della Uilm: “Finalmente un po’ di sollievo”. Sollievo e soddisfazione per un importante traguardo, “frutto della lotta e della determinazione dei lavoratori”.

“È un piccolo, ma significativo passo avanti verso la ripresa – dichiara la Rsu Uilm -. Ricordiamo che solo un anno fa stavamo vivendo il momento più duro della nostra lotta, culminato con oltre un mese di sciopero consecutivo. Abbiamo accettato sacrifici importanti, come la rinuncia a indennità e Pdr per 2 anni, pur di garantire la continuità produttiva sul territorio”.

“La nostra determinazione – aggiungono – ha pagato e oggi possiamo finalmente vedere uno spiraglio di luce. Ringraziamo tutti i lavoratori per la loro solidarietà e impegno. Ora speriamo che Berco possa anche cogliere l’opportunità di diversificare la produzione, entrando in nuovi settori per garantire la continuità produttiva e occupazionale sul territorio, evitando così nuovi tagli al personale. Continuiamo a lavorare per garantire un futuro migliore a Berco e ai suoi dipendenti“.

“Un segnale incoraggiante dopo quello che è successo negli ultimi anni”, aggiunge Alberto Finessi, segretario Uilm di Ferrara. Nei prossimi giorni i sindacati si attiveranno anche per chiedere un incontro alla direzione aziendale, per approfondire la situazione e capire come si presenta l’orizzonte.

In un futuro prossimo è previsto anche un nuovo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), per il quale ancora non è stata definita una data. Sarà anche quella un’occasione per fare il punto con il Governo e con le segreterie nazionali dei sindacati invitate a partecipare, “segreterie che – sottolinea Finessi – ci hanno sempre assistito”.

Pur esprimendo soddisfazione per il risultato ottenuto, Finessi mantiene comunque alta l’attenzione anche perché, dopo la chiusura dello stabilimento Berco di Castelfranco Veneto, “è importante capire le intenzioni dell’azienda”. “Sempre meglio – conclude – incontrarsi una volta in più e in anticipo per scongiurare altre sorprese”.

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