Cronaca
10 Febbraio 2026
Il consulente tecnico della Procura ha ipotizzato il nesso causale tra i pugni che il 28enne rifilò all'anziano di 83 anni e il decesso. Il giovane è già accusato di lesioni personali aggravate

Il nonno muore un anno dopo l’aggressione. Ora il nipote rischia l’omicidio preterintenzionale

di Davide Soattin | 2 min

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Quasi un anno di agonia dopo una violenta aggressione domestica, poi il buio. Se n’è andato così un 83enne ferrarese, gravemente ferito dopo le botte rifilategli dal nipote che, inizialmente accusato di lesioni personali aggravate, ora rischia seriamente l’imputazione per omicidio, verosimilmente preterintenzionale, dal momento che il consulente tecnico incaricato dalla Procura di Ferrara ha ipotizzato il nesso di causalità tra le ferite riportate dall’anziano (assistito dall’avvocato Michele Ciaccia) e la morte.

I fatti risalgono al 19 dicembre 2023. Quel giorno, secondo il quadro accusatorio ricostruito dagli inquirenti, il nipote – un 28enne ferrarese – avrebbe aggredito il nonno per futili motivi, ritenendolo “colpevole” di averlo scambiato per un’altra persona. L’episodio avvenne in cucina, dove l’anziano era seduto su una sedia. Il giovane avrebbe quindi sferrato una violenta raffica di pugni al volto e alle mani dell’83enne, che avrebbe tentato soltanto di parare i colpi, senza riuscirci, riportando danni permanenti e insanabili. 

L’anziano infatti, durante le ore successive all’aggressione, fu sottoposto a due delicati interventi chirurgici salvavita di craniotomia per cercare di ridurre i danni dovuti a un trauma cranico con ematoma che fu giudicato guaribile con oltre quaranta giorni di prognosi. Il risultato fu comunque un indebolimento permanente della funzione neurologica e una malattia insanabile per l’83enne che, dopo quasi un anno di ricovero, senza mai più riuscire a riprendersi, morì l’8 dicembre 2024 in una casa di riposo della città.

A seguito della morte, il pm Ciro Alberto Savino – titolare del fascicolo di indagine – ha incaricato il medico legale Lorenzo Marinelli per eseguire gli accertamenti utili a individuare o meno l’esistenza di un nesso di causalità tra le botte ricevute e la tragica fine dell’anziano. Accertamenti che – secondo gli esiti riportati nella consulenza – hanno dato esito positivo, ipotizzando quindi un collegamento diretto tra le gravissime lesioni infertegli dal nipote e il progressivo deterioramento delle funzioni mentali e vitali dell’83enne.

Per il 28enne, attualmente a piede libero, la Procura di Ferrara aveva formulato richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di lesioni personali aggravate, tant’è che il gup del tribunale di Ferrara aveva già fissato la prima udienza preliminare per la mattinata di mercoledì 25 marzo. In quella circostanza però, come preannunciato, il quadro accusatorio potrebbe subire una modifica e portare alla nuova contestazione di omicidio, verosimilmente preterintenzionale.

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