Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
La Procura di Ferrara ha formulato richiesta di rinvio a giudizio per 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari, anche loro - così come quest'ultime due - coinvolti nell'inchiesta relative ai finti vaccini contro il Covid-19 per ottenere il Green Pass
Si va verso una richiesta di archiviazione per la morte del 36enne di nazionalità nigeriana che, durante la serata del 9 settembre 2022, intorno alle 18.30, era morto dopo aver accusato un malore improvviso in via delle Canove, vicino alla Coop di Argenta, mentre stava andando a lavorare in sella alla propria bicicletta
Prefetture, Ispra ed enti locali avviano una strategia condivisa e strutturale per contrastare la grave erosione costiera tra Lido di Spina e Foce Reno, che minaccia ambiente, infrastrutture e centri abitati
L'annuncio della confluenza della Rete all’interno del Forum, una scelta maturata anche in conseguenza della pluriennale attività della Rete, nata nel 2020, e della partecipazione attiva alle tematiche ambientali della città
Quasi un anno di agonia dopo una violenta aggressione domestica, poi il buio. Se n’è andato così un 83enne ferrarese, gravemente ferito dopo le botte rifilategli dal nipote che, inizialmente accusato di lesioni personali aggravate, ora rischia seriamente l’imputazione per omicidio, verosimilmente preterintenzionale, dal momento che il consulente tecnico incaricato dalla Procura di Ferrara ha ipotizzato il nesso di causalità tra le ferite riportate dall’anziano (assistito dall’avvocato Michele Ciaccia) e la morte.
I fatti risalgono al 19 dicembre 2023. Quel giorno, secondo il quadro accusatorio ricostruito dagli inquirenti, il nipote – un 28enne ferrarese – avrebbe aggredito il nonno per futili motivi, ritenendolo “colpevole” di averlo scambiato per un’altra persona. L’episodio avvenne in cucina, dove l’anziano era seduto su una sedia. Il giovane avrebbe quindi sferrato una violenta raffica di pugni al volto e alle mani dell’83enne, che avrebbe tentato soltanto di parare i colpi, senza riuscirci, riportando danni permanenti e insanabili.
L’anziano infatti, durante le ore successive all’aggressione, fu sottoposto a due delicati interventi chirurgici salvavita di craniotomia per cercare di ridurre i danni dovuti a un trauma cranico con ematoma che fu giudicato guaribile con oltre quaranta giorni di prognosi. Il risultato fu comunque un indebolimento permanente della funzione neurologica e una malattia insanabile per l’83enne che, dopo quasi un anno di ricovero, senza mai più riuscire a riprendersi, morì l’8 dicembre 2024 in una casa di riposo della città.
A seguito della morte, il pm Ciro Alberto Savino – titolare del fascicolo di indagine – ha incaricato il medico legale Lorenzo Marinelli per eseguire gli accertamenti utili a individuare o meno l’esistenza di un nesso di causalità tra le botte ricevute e la tragica fine dell’anziano. Accertamenti che – secondo gli esiti riportati nella consulenza – hanno dato esito positivo, ipotizzando quindi un collegamento diretto tra le gravissime lesioni infertegli dal nipote e il progressivo deterioramento delle funzioni mentali e vitali dell’83enne.
Per il 28enne, attualmente a piede libero, la Procura di Ferrara aveva formulato richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di lesioni personali aggravate, tant’è che il gup del tribunale di Ferrara aveva già fissato la prima udienza preliminare per la mattinata di mercoledì 25 marzo. In quella circostanza però, come preannunciato, il quadro accusatorio potrebbe subire una modifica e portare alla nuova contestazione di omicidio, verosimilmente preterintenzionale.
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