Un nastro bianco e rosso chiude l’accesso del Parco Massari. Passando da corso Porta Mare. Appena oltre il cancello, ecco comparire delle volanti della Polizia, la Scientifica, perfino la Mortuaria. Ma è tutto parte del set cinematografico che, dal 7 febbraio e per qualche settimana, animerà la città estense.
Si tratta delle riprese de “Il Malloppo”, la nuova la nuova commedia di Volfango De Biasi interpretata da Diego Abatantuono, Michele Foresta in arte Mago Forest e Max Angioni. Insieme a loro sul set Maria Amelia Monti, Irene Girotti, Antonio Catania, Paola Sambo e Bebo Storti.
Tra le location scelte, Ferrara sarà tra i set principali del nuovo film di De Biasi, oltre a Roma e Tresignana. La casa di produzione Tramp Limited Srl sarà in città fino al prossimo 27 febbraio, coinvolgendo alcune delle location più rappresentative del centro storico, tra cui – dopo le riprese di questa mattina al Parco Massari – Piazza Trento e Trieste, Corso Martiri della Libertà, Viale Cavour, Corso Ercole I d’Este e il Castello Estense. Anche il Museo della Cattedrale di via San Romano sarà coinvolto nella produzione cinematografica: durante tutta la giornata di venerdì 20 febbraio, infatti, l’edificio rimarrà chiuso ai visitatori per consentire il regolare svolgimento delle riprese.
Il film, che vede il Comune di Ferrara coinvolto nel supporto organizzativo e logistico, è supportato da Emilia-Romagna Film Commission, e contribuirà alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico cittadino e alla promozione turistica di Ferrara a livello nazionale e internazionale.
Il Malloppo è una produzione interamente italiana con riprese previste per sette settimane tra Roma, Ferrara e Tresignana. La sceneggiatura è firmata dallo stesso De Biasi insieme a Herbert Simone Paragnani, Gianluca Belardi, Irene Girotti e Salvo Di Paola. La fotografia è di Roberto Forza, la scenografia di Ivana Gargiulo, i costumi di Giovanni Schiera e il montaggio di Stefano Chierchiè, il produttore esecutivo è Francesca Carravieri.
LA STORIA
Diego Viani (Diego Abatantuono) è un ex rapinatore, noto negli anni ’80 per i suoi colpi “a mano disarmata”. Dopo una lunga detenzione ha abbandonato il crimine e ha provato a rifarsi una vita aprendo un’osteria a Ferrara, dove oggi vive cercando di tenere il passato lontano.
Il suo migliore amico è Michele Ragusa (Michele Foresta), uno scalcinato investigatore privato che vivacchia arrangiandosi tra casi di infedeltà coniugale. Con lui lavora Alex (Max Angioni), tirocinante non retribuito, mammone e imbranato, che sogna di diventare investigatore senza avere il minimo talento.
Quando il passato di Diego si ripresenta sotto le sembianze di Salamandra, un vecchio complice che lo accusa di aver sottratto il bottino dell’ultimo colpo — cinque miliardi di lire in lingotti d’oro scomparsi nel nulla — tutto precipita. La morte misteriosa di Salamandra rende Diego il principale sospettato.
Il commissario Castrone (Antonio Catania), che nutre verso Diego un vecchio odio personale, è convinto della sua colpevolezza. Nemmeno le proteste della figlia Sara (Irene Girotti), giovane poliziotta che non ha mai perdonato al padre il passato criminale, riescono a scalfire le sue certezze. L’unico a credere nell’innocenza di Diego è Ragusa che, affiancato dall’improbabile Alex, decide di indagare. La loro inchiesta li trascinerà in un vortice di vecchie conoscenze, sospetti e colpi di scena, dove sarà proprio la loro goffaggine a portarli, contro ogni aspettativa, alla verità.
Il film è prodotto da Attilio De Razza e Nicola Picone per Tramp Limited, da Guglielmo Marchetti per Notorious Pictures e sarà distribuito in Italia e all’estero da Vision Distribution. È realizzato con il supporto della Emilia-Romagna Film Commission.
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